Pasquale Caterisano Blog

Dico la mia spesso e volentieri

Month: maggio 2006 (page 1 of 10)

La sconfitta dell'eversore


Rivincita è il contrario di riperdita e significa con tutta probabilità ripetersi nella vittoria.
Soltanto usando il termine in questo modo si ottiene una convincente definizione di quanto è successo nelle elezioni amministrative. Dove erano già al governo: Roma, Torino, Napoli (e in altre località), i sindaci di centrosinistra rivincono spesso alla grande, mandando un duplice segnale.
Da un lato, gli elettori premiano chi ha governato dimostrando capacità e affetto per la loro città (o provincia); dall’altro, puniscono giustamente strani sfidanti che vengono paracadutati in qua e in là dalla Casa delle Libertà.
Così come puniscono candidati estratti da professioni che non hanno nulla a che vedere con il governo delle città e delle province e mai collaudati nelle amministrazioni locali.
Dove perdono i candidati del centro-sinistra, come a Milano e in Sicilia, fanno comunque molto meglio che nel passato. Anzi, Rita Borsellino ottiene un successo personale in termini di voti che segnala che intorno al suo nome si sono raccolti molti che vorrebbero che la lotta alla mafia fosse più estesa, più incisiva, più penetrante.
A Milano, purtroppo, è il centro-sinistra che sconta e paga la sua incapacità di costruire il consenso intorno ad un candidato politico, senza rincorrere la destra sul terreno, dove rimane più forte e convincente, dell’antipolitica e dei governanti tecnici «prestati» alla politica.
In tutte le elezioni amministrative si intrecciano inevitabilmente fattori locali e fattori nazionali.
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Ferrari F430 Challenge Stradale

F430 challenge stradale
1290 kg per 520 cv. bye bye Porsche 997 GT3!!!!

Il biglietto di sfratto a Prodi sul web (strana fenomenologia forzidiota)

Il prevaricamento della realtà è per i forzosi forzati realtà concreta. Dai e ridai alla fine il Puffone di Arcore c’è riuscito a far vivere ai suoi una realtà parallela bella indorata come nel paese delle meraviglie. I forzitalioti credono di aver vinto e per questo inneggiano al loro leader maximo sul web parlando (a pappagallo) di sfratto per Prodi. Ecco la triste cronaca.
Nel giorno della sconfitta della Cdl alle amministrative Forza Italia è come uno struzzo che, piuttosto di prendere atto della realtà, se la nega. Meglio: la travisa. Inneggiando sul sito web alla vittoria di Silvio Berlusconi a Milano. A parte la scarsa galanteria istituzionale che vorrebbe nel titolo almeno un accenno al successo di Letizia Moratti, gli azzurri si lanciano in un inno al patron che, da candidato al consiglio comunale meneghino, ha ottenuto 51 mila preferenze “a spoglio non ancora ultimato”. Almeno la sua città non gli ha voltato le spalle, verrebbe da dire.
Solo che la notizia, sparata a svariate colonne con foto, non è sufficiente a indorare la pillola di una debacle che, ovviamente, brucia.
Il fedele deputato azzurro Francesco Giro – in un pezzo dal titolo inequivocabile (“A Roma due vincitori Veltroni e Berlusconi”) – si lancia in una analisi politica il cui senso può essere così riassunto: candidando ovunque, dall’ultima circoscrizione alla più grande delle metropoli, Silvio
Berlusconi la Cdl avrebbe vinto. “La verità – argomenta Giro – è che senza Berlusconi schierato in campo i nostri elettori sono meno motivati e scelgono di restare a casa, ma questo non vuol dire che Forza Italia è al declino”. Insomma, la teoria dei cloni.
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Globabilmente maggioritaria

Jose Luis Zapatero

Amministrative 2006: Quartiere Vuccirìa (Palermo)

Ecco i disastri del populismo e della disinformazione.
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Forza Zelig

forza zelig

Da morire dal ridere!!!! ^_^

Lo sfratto del minchietto


La crisi del mondo occidentale è durata un annetto, poi c’è stata una colossale ripresa che ha toccato poco l’Europa e per nulla l’Italia.
Anzi, noi in mano a uno sgoverno piduista e mafioso siamo crollati. Tremonti e berlusconi, Previti e Dell’Utri, Miccichè e Frigerio, Cuffaro e Provenzano si sono enormemente arrichiti ma gli Italiani che lavorano hanno drasticamente perso.
Nel 2001 il piduista trovò un avanzo primario pari al 5% del PIL e lo ha mangiato tutto! Il PIL galoppava a un + 3,1 e ora siamo a ZERO, ZERO!
Ma Tremonti ha fatto di peggio: ha nascosto debiti ovunque! Ha scorporato società statatli per emtterle fuori bilancio, ha fatto finte cartolarizzazioni per iscrivere partire false nelle entrate, ha
aperto cantieri e promesso finanziamenti che non poteva dare, mentre il laido piduista si tagliava l’IRPEF di ben 724 mila euro all’anno!!!
Oggi siamo come nel 1992, come ha detto PADOA SCHIOPPA: sull’orlo della bancarotta.
L’ignoranza va a braccetto con la coglionaggine: Berlusconi ha convinto i più cretini, quelli che ha succhiato fino all’osso e quelli, complici, che ha ingrassato, che i conti dello Stato appartengono a un’entità astratta!
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La rivincita abortita del nano rancoroso.

LA RIVINCITA. La spallata. Lo sgambetto. Il calcio nei denti. Qualunque sia la definizione lessicale, il tentativo politico di Berlusconi è fallito.
Le elezioni amministrative come strumento di una jacquerie carnevalesca che avrebbe dovuto avviare il processo di definitiva delegittimazione del centrosinistra al governo. Il voto locale come primo passo di una Vandea populista che, attraverso la tappa successiva del referendum sulla devolution, avrebbe dovuto sancire l’irrilevanza del voto nazionale. Se questo era il progetto del Cavaliere, non ha funzionato. Dalle urne di 1.200 comuni, di 8 province e della Regione Sicilia non è uscito nessun ribaltone. I quasi 15 milioni di italiani che tra domenica e lunedì sono andati a votare non hanno invertito il risultato del 9-10 aprile. Al contrario.
Hanno consolidato il successo dell’Unione, che alle politiche era risultato millesimale, ma che a questo punto si rivela un po’ più solido e un po’ meno effimero di quanto non era apparso un mese e mezzo fa.
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Codice da Vinci al rogo sul sagrato della chiesa

Il Codice da Vinci? Bruciato in piazza dal prete e con tanto di applausi dei fedeli. Più o meno come avveniva durante l´inquisizione. Poco importa poi se il giorno è quello in cui si dovrebbe predicare la pace. E magari la tolleranza tra gli uomini. Questa volta, nonostante tutto, il processo pubblico con tanto di rogo è avvenuto davvero.
E´ successo domenica mattina ad Arzana, paese al centro della Sardegna, in provincia di Nuoro. Protagonista Don Vincenzo Pirarba, parroco del paese. Dopo la processione della Madonna Regina Pacis, Don Vincenzo, tira fuori una copia dell’ormai arci noto best seller di Dan Brown, e giura che quella copia del libro «maledetto» non l´ha acquistata lui ma gli è stata consegnata da un «fedele che poi si è pentito». Quindi, il parroco, inizia con la sua arringa…
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A scanso di equivoci…

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