Pasquale Caterisano Blog

Dico la mia spesso e volentieri

Month: giugno 2006 (page 1 of 6)

Tunnel crash

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300 all'ora.

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Perchè votare NO!!

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Referendum: Unione ottimista: il 'NO' ha praticamente vinto!

C’è ottimismo nel quartier generale del Centrosinistra. A poco più di una settimana dal referendum costituzionale del 25-26 giugno, gli ultimi sondaggi segreti sulla consultazione danno in vantaggio il ‘no’ alla devolution, anche se la forchetta si è ridotta dai venti punti di un mese fa circa a 7-10. Il margine sarebbe comunque sufficiente per far tirare un sospiro di sollievo al governo dell’Unione, schierato apertamente contro la modifica della Costituzione.
Interessanti sono i dati geografici, che vedono l’Italia praticamente spaccata in due. Il ‘sì’ appare saldamente in testa nelle regioni dove la Lega Nord è più forte e in quelle dove la Casa delle Libertà ha vinto con un ampio margine alle Politiche del 9-10 aprile, ovvero la Lombardia, il Veneto e il Friuli Venezia Giulia. In Piemonte la situazione è di sostanziale parità. Mentre da Bologna in giù e, man mano che si scende verso le regioni del Mezzogiorno, aumentano le intenzione contrarie alla riforma scritta da Roberto Calderoli.
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Il Broglio

È davvero possibile che sondaggi ed exit poll falliscano completamente le loro previsioni? Dopo una campagna elettorale allo spasimo, i risultati delle elezioni 2006 smentiscono clamorosamente ciò che tutti si aspettavano. Data per trionfatrice, la Sinistra ha quasi perso. Dato per sconfitto, il Tycoon ha quasi vinto. Ma cosa è accaduto in realtà? Sulla scia della rivelazione di un investigatore privato, un giornalista cerca di venire a capo di una ipotesi inquietante. Il grande broglio è stato compiuto dal Tycoon e dai suoi.Una macchinazione per cambiare l’esito del voto popolare. Un complotto basato su un trucco vecchio come il mondo: le schede bianche…

Vince chi vota

vince chi vota NO

Suoneria per soli teenager

Arriva la suoneria per teenager
I “grandi” non possono sentirla

Pensate a un cellulare che suona in classe, la ramanzina, la nota sul registro, il sequestro del telefonino. Questo fino a ieri. Da oggi non è più così: il cellulare suona e la professoressa non lo sente. Semplicemente perché non può.
E’ la suoneria ‘per i giovani’, e arriva dall’Inghilterra: un biiip a una frequenza così alta che i più grandi non riescono a percepirlo. Una svolta per la vita degli studenti, una moda che sta prendendo piede negli Stati Uniti ed è facile intuire che arriverà anche fra i banchi delle nostre scuole.
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Mondiali Germania 2006: Forza Italia

forza Italia...in senso buono!!

Rallentamento nel credito immobiliare ed al consumo

Italia, crescita del credito rallenterà in 2006-08
MILANO, 13 giugno (Reuters) – Nel triennio 2006-08 la crescita del credito al consumo in Italia è destinata a un moderato rallentamento guidato essenzialmente dal comparto dei mutui, secondo un rapporto sul mercato presentato oggi.
Dopo un aumento del 20,8% a 76,6 miliardi di euro nel 2005, le consistenze del credito al consumo erogato dovrebbero crescere del 17,6% quest’anno in base alle stime dell’Osservatorio sul Credito al Dettaglio, rapporto stilato da Assofin, Crif e Prometeia.
Per il 2007 l’Osservatorio prevede una sostanziale conferma dei ritmi di crescita (+17,2%), mentre nel 2008 la decelerazione appare più marcata e dovrebbe limare l’aumento delle consistenze a +15,6 per un totale di 122 miliardi di euro.
“La decelerazione maggiore si osserva nei mutui per il venire meno di quei fattori che hanno sostenuto finora il mercato”, commenta Giovanni Vittadini, economista di Prometeia, a margine del convegno di presentazione dello studio.
In un contesto di tassi di interesse in salita, Vittadini cita la flessione nel numero di compravendite e l’allungamento dei tempi delle trattative quali segnali di moderazione della crescita del comparto immobiliare, accanto all’aumento degli sconti sul prezzo di vendita.
Il raffreddamento del mercato, prosegue, indebolirà la domanda che ha finalità di investimento.
La crescita del comparto dei mutui fondiari ha rallentato a 17,4% nel 2005, dopo il 19,8% del 2004, ma la flessione sarebbe più moderata se si scorporasse l’effetto delle operazioni di cartolarizzazione realizzate dalle banche per 9,8 miliardi nel 2005 secondo l’Osservatorio.
Per i prossimi tre anni il ritmo di crescita dei mutui dovrebbe calare ulteriormente al 15,1% nel 2006, all’11,2% nel 2007 e all’8,7% nel 2008.
Tra i fattori di rischio per il settore, l’Osservatorio elenca l’aumento dei tassi di interesse, l’ampliamento del clientela verso fasce più rischiose (‘near-prime’) e la concorrenza tra gli operatori.
La crescita del credito al consumo, conclude il rapporto, si manterrà vivace, seppur con tassi decrescenti, ma sarà selettiva e premierà gli operatori più capaci di modellare l’offerta sulle esigenze della clientela.

Il caso Mastoglia

Il caso Mastoglia
di Marco Travaglio
Nel suo strepitoso dvd «Il caso Scafroglia», da ieri in libreria, Corrado Guzzanti lancia un appello alla Nazione: «C’è una tensione esagerata nel Paese, un clima di continuo scontro fra i giudici da una parte e i criminali dall’altra, una contrapposizione frontale. Uno steccato invalicabile fra giudici e criminali. Ma perché? Vogliamo dire una parola di riappacificazione? È vero, in Italia sono morti molti giudici. Ma sono morti anche molti gangster…».
Il brano risale al 2002, quando Corrado non poteva prevedere l’avvento di Clemente Mastella alla Giustizia. Ma parlava come se lo sapesse. I suoi paradossi satirici illuminano, meglio di qualunque editoriale, la deriva imboccata dal dibattito sulla giustizia da quando Bellachioma impone il suo pensiero unico a reti unificate. Anche ora che non governa più. È il berlusconismo «extra moenia», che fa breccia anche nell’Unione.
L’altro giorno il ministro di Clemenza ha raccolto meritati applausi a Regina Coeli, quando ha detto, senza nemmeno rendersi conto di quel che diceva: «Sarò più il ministro dei detenuti che quello dei giudici».
Poi ha raccolto meritate perplessità all’assemblea dell’Anm, quando ha invitato i magistrati ad andare in ufficio alle nove del mattino. Quelli si aspettavano una parola chiara sull’annunciato
decreto per radere al suolo la boiata dell’ordinamento giudiziario targata Castelli.
Ma non se ne fa più nulla: semplice disegno di legge, con tempi eterni, e solo per bloccare alcuni punti della controriforma, che per il resto piace un sacco a mezza Unione.
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