Pasquale Caterisano Blog

Dico la mia spesso e volentieri

Month: febbraio 2008

Campagna per la rianimazione dei laici italiani


Una campagna per dare una sveglia a chi pensa che i diritti acquisiti lo siano per sempre e non siano sempre da difendere.
Una campagna per svegliare i laici che dormono un sonno profondo al limite del coma dépassée. Una scarica bella forte per rianimarli prima di perderli per sempre. Un modo diverso di festeggiare l’8 marzo che non riguardi solo le donne ma tutti i generi e i portatori di diritti.
Una campagna per vedere di trovare qualche politico che, in previsione delle elezioni, abbia il coraggio di farsi paladino di alcuni diritti civili fondamentali che qui elencherò sommariamente…
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Chi è peggio?

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Le truppe pontificie all'assalto della laicità


In Spagna e Francia è forte e orgogliosa la risposta dei laici. In Italia invece cresce la voglia di un Papa Re che governi direttamente il Paese e instauri una teocrazia come quella dominante in Iran. I catto-talibani sparsi nei vari partiti rispondono all’ appello dei catto-ayatollah (i vescovi della CEI) e forti di quell’ appoggio si preparano a far incetta di posti privilegiati nelle liste dei vari partiti vaticaliani. Porte aperte, anzi sfondate per loro nel Popolo della Libertà vigilata dal Vaticano; nessun problema nell’ UDC, Rosa Bianca e Udeur, sono cattolici integralisti fin dal programma direttamente mutuato dalla dottrina sociale della chiesa catolica. E sono cattolicissimi nel nome di Cristo Re sia i separatisti della Vandea padana (il futuro Kossovo italiano) che i clericalissimi esponenti de la Destra e di Forza Nuova. Ma nel PD-Partitus Dei gli esponenti dell’ integralismo cattolico approfittano dell’ingresso dei radicali per alzare la posta dei posti sicuri in lista. Ed eccoli lì, i furbissimi adepti dell’ Opus Dei, di Comunione e Liberazione, dell’ Azione Cattolica in gara a chi sputa più veleno contro la Bonino e i radicali. Più sputano, insultano e umiliano e più aumentano i posti sicuri che possono strappare a Veltroni.
Fonte: http://www.nogod.it

Repubblicani europei citati in tribunale

 Roma, 22 feb (Velino)
Il movimento Repubblicani europei di cui è segretario e legale rappresentante l’onorevole Luciana Sbarbati e presidente l’ex-segretario generale aggiunto della Uil, Adriano Musi, eletto deputato nelle liste dell’Ulivo nell’aprile 2006, è stato citato davanti al tribunale civile di Roma – sezione Lavoro – per la quasi totale mancata corresponsione delle retribuzioni e degli oneri assicurativi e fiscali per il periodo 2005-2006. Ne da notizia l’interessato che ha dato mandato ai suoi legali di procedere con il deposito degli atti.

LA CONFESSIONE DI SILVIO

(DA LEGGERE ATTENTAMENTE!!)
  
  Berlusconi: ‘Signor parroco, mi vorrei confessare
 
  Parroco:  ‘Certo figliolo, qual’è il tuo nome?’
 
  Berlusconi: ‘Silvio Berlusconi, padre.’
 
  Parroco: ‘Ah! Ah! Il presidente del  Consiglio!?’
 
  Berlusconi:   ‘Si, padre.’
 
  Parroco:   ‘Ascolta, figliolo, credo che il tuo caso  richieda una competenza superiore. E’ meglio che tu ti rechi dal Vescovo.’
 
  Così Berlusconi si presenta dal Vescovo, chiedendogli se
  può confessarlo.
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Bye bye Fidel

Surroga mutuo

Argomento molto di moda ultimamente a causa della novità imposta per legge dal decreto Bersani 2.

SURROGA SURROGAZIONE PORTABILITA’

Portabilità del mutuo e surrogazione: se si ha gia un mutuo ipotecario in corso, è possibile estinguere questo debito contraendo un altro mutuo con altro istituto che va a subentrare nei diritti della prima banca. Ciò è detto “surrogazione del debito”.
Si ha così un subentro nell’ipoteca e nelle stesse garanzie personali concesse dal cliente alla prima banca: non serve allora cancellare la prima ipoteca e iscriverne una nuova.
La surrogazione è fattibile solo se viene finanziato l’importo residuo del mutuo originario: se superiore si deve procedere con una nuova pratica. L’atto di surrogazione deve essere stipulato per atto pubblico o scrittura privata autenticata e deve essere presentato alla Conservatoria dei Registri Immobiliari per l’annotamento.

 

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Natzinger decide chi va in paradiso e chi no!!!

Il Papa: la vita eterna non è per gli animali

Marcia indietro dopo le aperture di Paolo VI: «Per loro la morte è solo la fine dell’esistenza terrena»

«Mentre nelle altre creature, che non sono chiamate all’eternità, la morte significa soltanto la fine dell’esistenza sulla terra, in noi il peccato crea una voragine che rischia di inghiottirci per sempre, se il Padre che è nei cieli non ci tende la sua mano». Queste parole severe, che contraddicono le «aperture» di Paolo VI sulla possibilità che anche gli animali vadano in Paradiso, Benedetto XVI le ha pronunciate nella Cappella Sistina, proprio accanto allo straordinario affresco michelangiolesco del Giudizio Universale. E lo ha fatto nell’omelia di una messa destinata ad essere ricordata a lungo: dopo 40 anni, per la prima volta, infatti, un Papa ha celebrato con le spalle ai fedeli. Continue reading

Finalmente vacanze: "See you" from South Beach Miami


Ciao a tutti, sto trascorrendo un periodo di vacanza dopo uno stressante 2007 passato a lavorare come un mulo fra assicurazioni e credito, ad occuparmi della nuova  casa che abbiamo finalmente finito di costruire e definire (siamo entrati dentro da poco e ci sono ancora tantissime cose da fare) oltre che ho dovuto imparare anche a fare il papà della mia bellissima bambina (la cosa più difficile di tutte le altre). Una fatica immane per uno pigro come me.
Mai dunque vacanza fu più meritata. Sono a South beach a Miami in Florida, al bellissimo albergo Loew’s. Un saluto a tutti ed un arrivederci a prestissimo.
Pasquale.

Pizzini redivivi

In queste ore da cardiopalma per la salute del Paese, oggi, come ieri, seguo la situazione e sono incollato davanti alle agenzie di stampa che rilanciano senza soluzione di continuità dichiarazioni e prese di posizione, alcune roboanti, alcune sensate, altre inutili, altre ancora sibilline quasi fossero “pizzini” lanciati all’indirizzo di chi sa comprenderne il senso reale, che resta oscuro ai più

Sono ore frenetiche quelle che precedono le consultazioni al Colle, ma lo spettacolo andato in scena ieri al Teatro-Senato è stato, per ogni cittadino che non abbia mai dimenticato la parola “Patria” e abbia il senso del rispetto delle Istituzioni, un fortissimo cazzotto nello stomaco che non potrà non lasciare un segno indelebile di grande e profonda amarezza. Quel “lentamente muore” citato erroneamente da Mastella come opera di Pablo Neruda, corretto oggi dal “Repubblicano” Passigli che di Neruda è profondo conoscitore, ci da il senso di quello spettacolo e del clima che si respirava. Ma Mastella con “lentamente muore” se pur non di Neruda, forse inconsciamente, non ha rappresentato solo l’agonia del governo di Romano Prodi, ha rappresentato l’agonia dell’Italia che “lentamente muore” nell’inerzia di una classe politica sempre più autoreferenziale a se stessa, scollata dalla realtà del mondo che la circonda.
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