Pasquale Caterisano Blog

Dico la mia spesso e volentieri

Month: settembre 2008 (page 1 of 4)

Telecomando di ricino

Che bisogno c’è di usare il manganello quando già si impugna un telegiornale? E’ innegabile che il trucchetto del capro espiatorio non solo funziona, ma si allarga a macchia d’olio. E’ passato appena un anno da quando i cattivi da eliminare erano i lavavetri di Firenze. Dài e dài, come la goccia scava la roccia, la propaganda convinceva tutti che del declino di una città fossero responsabili quattro straccioni. Era un inizio in sordina. Poi vennero gli zingari, gli stranieri in generale, i senza diritti, i senza garanzie. Il sistema funziona così bene che ce lo troviamo oggi applicato ai lavoratori dell’Alitalia (per esempio), dipinti ogni giorno come vampiri della loro azienda, gente che fa il nababbo mentre tutto affonda, per cui si sente parlare di assistenti di volo e hostess come si parlasse di Briatore. Se il capo del governo vede andare in crisi il suo truffaldino piano di «salvataggio», va trovato un colpevole: la Cgil, i lavoratori. Il manganello picchia lì. Altro esempio, la polemica sui famosi «fannulloni», che ha partorito Brunetta e creato la sensazione diffusa che chiunque lavori per la pubblica amministrazione stia lì a rubare lo stipendio. Lo stesso succederà tra breve, quando si tratterà di licenziare alcune decine di migliaia di maestre elementari. Si dirà che non sono all’altezza del compito (la Gelmini l’ha già detto), che costano e non producono. Il manganello mediatico comincerà a lavorare sodo: sono troppe, lavorano quattro ore al giorno, il tempo pieno allontana i bimbi dalle famiglie, eccetera eccetera, finché un sondaggio decreterà che l’80% degli italiani non ne può più delle maestre! E poi? E poi avanti un altro, la platea dei manganellandi è infinita. La chiamano modernizzazione, e hanno ragione: prendere l’olio di ricino col telecomando è una bella comodità.

Scajola e gli sprechi Alitalia

Da: Wikipedia
“Scajola era ministro dell’Interno da qualche mese quando l’Alitalia affidò ai propri manager il compito di studiare l’istituzione di un volo quotidiano dall’aeroporto di Albenga (33 chilometri da Imperia, città natale del ministro e suo collegio elettorale) a quello di Roma Fiumicino, la nuova rotta, anche grazie all’interessamento del ministro, entrò in funzione Il 17 maggio 2002 e il nuovo collegamento venne presentato ufficialmente dall’amministratore delegato dell’Alitalia Francesco Mengozzi e dal ministro dell’Interno Claudio Scajola. Ma con la stessa velocità con cui era stato istituito, il collegamento diretto AlbengaFiumicino venne soppresso dall’Alitalia poco dopo le dimissioni di Scajola dal Viminale. L’ex deputato di Rifondazione comunista Gigi Malabarba presentò una interrogazione parlamentare affermando che il massimo storico di passeggeri registrati su quel volo era stato di 18 unità. “Era un volo ad personam per il ministro Scajola”, sottolineò. Poco dopo il rientro di Scajola al governo, questa volta come ministro per l’attuazione del Programma (28 agosto 2003), ricomparve anche il volo ma non più tra le rotte di Alitalia ma bensì con Air One in regime di continuità territoriale con i contributi dello Stato: un milione di euro che il governo Berlusconi aveva messo a disposizione dei collegamenti aerei fra le aree più “decentrate”, ma anche il volo Air One in seguito venne cancellato nel 2007, quando Scajola non era più al Governo.[7] Nel Governo Berlusconi IV Scajola è ministro delle attività produttive ed il volo Albenga-Fiumicino viene ripristinato.”

  1. ^ «Alitalia “è sull’orlo del fallimento” Ora lo scoprono anche i ministri»Corriere della Sera , 24/07/2002 
  2. ^ «Scajola e il milione di euro stanziato per il volo Albenga-Roma»Corriere della Sera  17/08/2008 
  3. ^ Francesco Riccardi. «Quando il provincialismo fa rima con lo spreco»Avvenire , 19/08/2008 

Quest’ individuo aveva già dato prova delle sue “qualità”. Nel passato governo Berlusconi:
-era stato responsabile, da ministro dell’ Interno, della disastrosa gestione del G8 di Genova
-aveva dato del “rompicoglioni” (testuale) a Marco Biagi, ucciso dalle Br
Ora, mentre gli italiani devono pagare i debiti Alitalia, buttati nella “bad company” viene fuori quest’enorme spreco di cui è responsabile in prima persona.
Mi sapreste dire in QUALE Paese minimamente decente e civile, costui sarebbe ancora ministro?
Ad un rom che scippa il portafoglio gli vogliamo prendere le impronte digitali….. Se il ministro Scajola costruisce a nostre spese un aeroporto su misura gli facciamo perfino l’inchino.
Questa è l’Italia….    bananas volanti

Superiorità Automobilistica Italiana: Maserati MC Corse


Maserati GranTurismo MC Corse Concept
L’unico appunto riguarda la durata dell’effetto sorpresa: troppo contenuto. Per il resto solo lodi. Dopo aver punzecchiato la nostra fantasia con un euforico annuncio, a sole ventiquattro ore di distanza Maserati presenta la GranTurismo MC Corse Concept, preludio di una versione destinata all’uso corsaiolo.
Nonostante il corpo vettura sia identico, della comoda e vellutata “coupettona” da cui deriva non vi è traccia: il frontale subisce un trattamento energico a base di pugni e percosse – occhi neri, naso schiacciato e mascella prominente –, mentre il posteriore guadagna un estrattore con annesso doppio terminale di scarico.
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Fonte : autoblog.it  Annunci Maserati Coupè Concept car Super Car Parigi 2008

Google festeggia i 10 anni: buon compleanno e centomila di questi giorni

10 anni google compleannoLeggi tutta la loro storia direttamente sul sito dedicato

Di Pietro ed i pulcini

«Con gli animali si riesce a comunicare più facilmente che con i bipedi. Niente doppi fini, niente rapporti falsati»

Sono loro il mio psicanalista: i pulcini. Il mio rifugio dallo stress della politica, la mia oasi di salvezza per la tensione del Parlamento, e dei comizi, e della tv. Non prendetemi per matto: tra animali e uomo può nascere un feeling incredibile. Con loro si riesce a parlare più facilmente che con qualsiasi bipede pensante. Niente doppi fini, niente rapporti falsati: la comunicazione è sincera. Tu li nutri, li allevi, li proteggi, loro sanno che prima o poi te ne servirai e magari per colpa tua faranno una brutta fine. Ma stanno comunque lì a guardarti con i loro occhietti neri. E, a modo loro, ti ascoltano. Indifesi, perché sanno che sei la loro unica speranza. Sto con i pulcini e mi dimentico dell’ansia che a volte mi assale. Due settimane fa mi hanno chiamato da Montenero di Bisaccia, in Molise, dove c’è la fattoria che ho ereditato dai miei genitori. Ci vado appena posso. Volevano avvisarmi che le uova stavano per schiudersi. Sanno che ci tengo molto. Così mi sono precipitato per vederli nascere. Tenerissimi, pigolavano, belli cicciotti, piume gialle. Ma c’era un nibbio che cercava di portarmeli via. Ha sorvolato l’aia per ore, faceva la posta mentre le uova si schiudevano e la povera gallina si agitava disperata. Io sono intervenuto e li ho messi al sicuro. Uno però è rimasto fuori. In un attimo il rapace si è fiondato su di lui e me l’ha portato via. Al momento ho fatto l’indifferente, sono tornato nel pollaio alzando le spalle. Però la sera, all’ombra dell’olivo, mi sono fermato a riflettere.  Continue reading

Blunotte: i rapporti tra mafia e politica

Il marito la sorprende insieme al prete ma il vescovo invita a "non giudicare"

“Non giudicate per non essere giudicati”. E’ ricorso alle parole di Cristo il 75enne vescovo di Chioggia Angelo Daniel, per giustificare il sacerdote sorpreso lunedi scorso in intimità con la moglie di uno dei fedeli. E nel paese è caccia all’identità del prete fedifrago.
L’episodio. La dinamica è da “pochade”: “lui” rientra a casa prima del previsto e trova “lei” a letto con un altro. L’altro è un prete, elemento anche questo nè nuovo nè originale. Anzi, un intellettuale, perchè il sacerdote colto in “flagranza amorosa” è docente di Sacre Scritture a Padova, alla Facoltà teologica dell’Italia Settentrionale. Il marito è sconvolto – e fin qui tutto normale” – si sfoga con il cognato e insieme vanno dal vescovo a chiedere giustizia.
E’ qui che cominciano le curiosità. Innanzitutto, la Curia impedisce all’uomo di vedere il vescovo e chiama la polizia, perchè “l’uomo era parso troppo agitato”. Eccesso di precauzione, forse, ma vista l’età del prelato ci può stare. “Curiosa”, invece, la valutazione del vescovo sull’accaduto.  Continue reading

Effetti di 15 anni di berlusconismo…

INSULTI AD UN BIMBO AUTISTICO

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Vergogna Italia malata di berlusconismo tutto fuffa, nani e ballerine

Rivalta, il parroco finisce nella bufera

Dopo le dimissioni, alcune famiglie scrivono al vescovo: “Molestie alle nostre figlie”. Gli episodi si sarebbero verificati durante un campo estivo
Una brutta storia, fatta di sospetti e di accuse. Di un prete modello che in meno di un anno si trasforma in un orco. E di due lettere: una anonima in cui si parla di un parroco «accusato di pedofilia dal paese» e una firmata da sei persone tra genitori e animatori inviata alla Curia, in cui si raccontano circostanze ed episodi se non altro dubbi avvenuti durante un campo estivo con bambini degli ultimi anni delle elementari.
Al centro della vicenda è l´ormai ex parroco di Rivalta, paese di 18mila abitanti alle porte di Torino: don Marco Varello, 62 anni, arrivato a ottobre di un anno fa nella parrocchia di Santi Pietro e Andrea Apostoli dopo l´esperienza a Moncalieri, nella chiesa del Beato Bernardo di Borgo Aie.
Don Marco a metà agosto è andato via dalla parrocchia di Rivalta. E il suo addio frettoloso non ha fatto altro che infiammare i commenti che da mesi si accavallavano sul suo conto. Sul suo atteggiamento così amorevole, forse troppo, nei confronti dei ragazzi dell´oratorio. Il sacerdote ha preso due o tre mesi per riposarsi e uscire da questa vicenda e quando tornerà prenderà posto come cappellano all´ospedale San Luigi di Orbassano.  Continue reading

Alitalia: confronto piani Air France vs. CAI

Berlusconi, 28 Marzo 2008

Dobbiamo mantenere l’Italianità di Alitalia, è inconcepibile rinunciare alla compagnia di Bandiera. Darla ad Air-France avrebbe gravissimi effetti sulle nostre rotte nazionali, diventerebbe obbligatorio fare scali in hub stranieri, gli aereoporti del nord dovranno subire riduzioni in favore di quelli Parigi, con gravissimi danni al nostro turismo. La soluzione è una cordata tutta Italiana, in grado di rilanciare la compagnia e difendere le nostre rotte nazionali.

Dunque il problema secondo Berlusconi erano le poche destinazioni che Air-France prevedeva per Alitalia su suolo nazionale e internazionale. Andiamo a vedere come questi dati sono variati dal piano sottoscritto da Air-France e quello proposto invece dal così detto Piano Fenice, promosso dalla Cordata (Dati tratti da Il Sole 24Ore)

Dunque il Piano Fenice si dimostra peggiore di quello proposto da Air-France con riduzioni su tutti i voli. Inoltre non sono previsti piani per aumentare le rotte internazionali ed intercontinentali, tutte le forze si concentrano sul mercato Italiano ed europeo che notoriamente è più rischioso e sempre in perdita per la presenza delle compagnie Low Cost con cui è difficile competere. Anche il profilo finanziario non va meglio. Berlusconi, in merito alla proposta Air-France, nel bel mezzo delle campagna elettorale aveva affermato:

Dopo sei mesi di trattative con Air France è venuta fuori la solita abitudine Francese di prevalere sugli altri e le proposte che ci sono state rivolte sono non solo inaccettabili, ma addirittura offensive.

Se erano offensive quelle di Air France non saprei come definire queste…. Continue reading

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