Pasquale Caterisano Blog

Dico la mia spesso e volentieri

Month: novembre 2008 (page 1 of 2)

Il Vaticano: la tecnologia fa male all’anima

Il Vaticano critica la tecnologia (navigandoci all’interno)
Il direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Federico Lombardi, mette in guardia i fedeli, facendo loro notare che la moderna ossessione per la tecnologia toglie il tempo alla meditazione spirituale e di conseguenza danneggia l’anima.
Lombardi aggiunge che nell’era della telefonia mobile e di Internet, è molto più difficile di prima proteggere il silenzio e nutrire la propria dimensione spirituale.
In ogni caso va detto che, evidentemente senza timore di cadere in contraddizione, per comunicare il suo credo il Vaticano ha abbracciato molti aspetti della moderna tecnologia.
L’intervento di Lombardi è avvenuto negli studi del Centro Televisivo Vaticano, i cui programmi sono disponibili online in streaming.
Il centro televisivo vaticano è tecnologicamente molto avanzato: già nel 2007 Il viceministro dell’Informazione e delle Comunicazioni della Repubblica di Corea, Younghwan Yoo, venne ricevuto dal cardinale segretario di Stato, Tarcisio Bertone, in occasione della consegna di un apparato tecnico di produzione coreana per permettere alla Radio Vaticana e al Centro Televisivo Vaticano di trasmettere con la tecnologia digitale T-DMB (Terrestrial Digital Multimedia Broadcasting).
Presente all’evento vi era anche padre Federico Lombardi, allora direttore generale della Radio Vaticana e del Centro Televisivo Vaticano.
Infine, proprio in occasione di un recente raduno di preghiera e meditazione, il World Youth Day di Sydney, sono stati inviati messaggi SMS ai i fedeli e installati grandi pannelli digitali.

Mediaset vs. YouTube: ecco i veri motivi della causa in corso

[youtube=http://it.youtube.com/watch?v=bdPr0Or0OM0]

Per gli americani, Berlusconi è la terza peggior persona al mondo

[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=2Eo5p8-dcLY]

Barack Obama annoiato a morte dal discorso di Silvio Berlusconi al Congresso degli Stati Uniti

[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=WiYppEt5QSY]

Marco Travaglio ad Annozero: Il conflitto d'interessi e le ultime dichiarazioni di Silvio Berlusconi

[youtube=http://it.youtube.com/watch?v=yX8aDVfcLKc]

Silvio Berlusconi is not speaking in my name

Questo post è per tutti coloro i quali non si riconoscono nelle imbecillità dette e fatte dal nostro “Primo Ministro” ivi compresa l’ultima battuta dell'”abbronzato” a Barack Obama.

not in my name silvio berlusconi abbronzato

Continue reading

Quelli che "l'avevano detto"…

Di Marco Travaglio
Foto di tsevis da flickr.comIl primo a sbilanciarsi, il 7 marzo, fu Gianfranco Fini: “Gli Stati Uniti non sono ancora pronti per un presidente nero”. Ma il momento decisivo per le sorti delle elezioni americane fu la discesa in campo di Giuliano Ferrara, stregato da Mc Cain, ma soprattutto da Sarah Palin: “L’abbiamo scoperta noi”, gongolava il Platinette Barbuto, noto esperto in fiaschi, esaltando le virtù profetiche del suo talent scout addetto alle catastrofi, Christian Rocca, già noto per aver annunciato il trionfo in Irak e per aver scoperto i neocon quando negli States non osavano più mettere il naso fuori di casa. Ecco, quello fu il momento della svolta per Obama. Lì fu chiaro a tutti che McCain era spacciato.
Per chi avesse ancora dei dubbi, provvidero a dissiparli gli interventi in extremis di due noti analisti padani, Roberto Castelli (“Mc Cain è una garanzia per la difesa della civiltà cristiana sotto attacco dei musulmani”) e Roberto Cota (“John offre maggiore sicurezza contro l’Islam”), nonché del noto stratega Maurizio Gasparri (“Dovesse vincere Obama, prenderei le distanze della Casa Bianca”). Non che la palma delle previsioni sballate sia un’esclusiva italiana. Ancora il 2 novembre John Zogby, “il guru dei sondaggi”, comunicava che “Mc Cain è in rimonta e può vincere, ormai ha superato Obama, 48 a 47%”. Ma i provincialotti italioti che scambiano le speranze per la realtà e pensano di orientare dall’Italia il voto americano, non ci han fatto mancare proprio nulla. Soprattutto sugli house organ di Berlusconi, che solo un mese fa passeggiava mano nella mano con l’amico Bush, lo sguardo rapito, il cuore palpitante, ripetendogli che “sei stato un grande, presto ti verrà riconosciuto, passerai alla Storia”, mentre persino George lo guardava scettico e persino McCain pregava il presidente più impopolare del secolo di non farsi vedere dalle sue parti. Continue reading

We did it

Americano-Italiano Vota Obama!


[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=nzHGPnp40s0]

Mignottocrazia

“Calendarista delle pari opportunità quali favori ha fatto al premier?”

L’onorevole Guzzanti ancora contro la Carfagna, duro attacco a Berlusconi
Il ministro annuncia “querela penale per diffamazione”

"Calendarista delle pari opportunità quali favori ha fatto al premier?"
Guzzanti è padre della comica Sabina, alla quale proprio la Carfagna ha chiesto un milione di euro di danni. A chi lo attacca per questa sua presa di posizione contro la Carfagna, Guzzanti dice: “C’entra il senso dello Stato, il primato delle regole, la limpidezza della democrazia. Abbasso la mignottocrazia, viva la Repubblica”. E nel post vero e proprio, il parlamentare si chiede se sia possibile che in una democrazia “il capo di un governo nomini ministro persone che hanno il solo e unico merito di averlo servito, emozionato, soddisfatto personalmente? Potrebbe essere il suo giardiniere che ha ben potato le sue rose, l’autista che lo ha ben guidato in un viaggio, la meretrice che ha ben succhiato il suo uccello, ma anche il padre spirituale che abbia ben salvato la sua anima, il ciabattino che abbia ben risuolato le sue scarpe”. Infine, un altro interrogativo: “è lecito o non è lecito che si faccia ministro in uno Stato immaginario e anzi in un Pianeta di un’altra costellazione, una persona che ha come suo merito specifico ben soddisfatto il capo del governo?”.
In serata, un comunicato: “Il ministro per le Pari Opportunità Mara Carfagna ha annunciato in una nota di aver deciso di presentare “querela penale per diffamazione nei confronti dell’onorevole Paolo Guzzanti per quanto di falso da lui sostenuto nel suo blog e ripreso dal sito di Repubblica”.
Paolo Guzzanti, deputato di Forza Italia, torna a criticare Silvio Berlusconi e, stavolta, attraverso le pagine del suo blog, se la prende anche con Mara Carfagna. Il ministro viene definito “calendarista alle pari opportunità”, “inadatta” a ricoprire quel ruolo. Non solo: quella di Berlusconi, nei suoi confronti, sarebbe stata una “nomina di scambio”, offerta in cambio di qualcosa che il senatore non specifica. E che gli costa una querela per diffamazione.
Una presa di posizione che fa seguito alle dichiarazioni, rilasciate lo scorso 8 ottobre, quando Guzzanti aveva attaccato il premier per aver lodato la Russia di Putin. “Berlusconi mi fa vomitare”, aveva detto in quell’occasione. Adesso critica senza troppe mezze misure il ministro delle Pari Opportunità: “Secondo quanto dicono alcuni testimoni che considero credibili, attendibili e tutt’altro che interessati – scrive nei commenti, rispondendo ad un suo lettore – esistono proporzionati motivi per temere che la signorina in questione occupi il posto per motivi che esulano dalla valutazione delle sue capacità di servitore dello Stato, sia pure apprendista. La sua intelligenza politica è nulla”.
Ancora: “Resta aperta una questione irrisolta: quali meriti straordinari hanno condotto questo giovane cittadino della Repubblica ad una carriera così fulminea? Mi chiedo come questa persona abbia ottenuto il posto”.  Continue reading
Older posts