Pasquale Caterisano Blog

Dico la mia spesso e volentieri

Month: settembre 2009

L'"utilizzatore finale" dello scudo fiscale ("non faremo mai più condoni")

Era prevedibile. Il “turbo Fleres” ha messo le ali allo scudo fiscale. È bastato l’emendamento dell’apposito “peone” di turno (ora tocca all’eroico Salvo Fleres, come due legislature fa toccò agli ineffabili Carrara e Cirielli, Cirami e Pittelli, Anedda e Nitto Palma) e l’ennesima “legge vergogna” è già un successo.
L’estensione dei benefici del rientro dei capitali dall’estero al falso in bilancio e ad altri reati di natura tributaria ha fatto letteralmente esplodere, in pochissimi giorni, le richieste di consulenza a banche e società fiduciarie. Tutti si affrettano alla grande abbuffata. A questo punto, gli obiettivi fissati dal Tesoro diventano possibili. Un flusso di ritorno pari a 100 miliardi di euro. Un gettito per l’erario pari a circa 5 miliardi di euro. Un bel gruzzolo per gli intermediari finanziari, in termini di spese e di commissioni. Un “tesoretto” insperato per imprenditori e professionisti, riciclatori ed evasori. Alla faccia degli italiani onesti, si consuma un altro colpo di spugna. “Amnistia mascherata”, l’hanno definita alcuni magistrati. Si sbagliano. Qui di mascherato non c’è proprio niente.
In un Paese già poco incline al rispetto dell’etica pubblica e della morale privata, il centrodestra diffonde scientificamente la cultura dell’impunità. E se ne rende conto, tanto è vero che mentre apre le braccia a migliaia di esportatori di capitali, fa la faccia feroce con un manipolo di “vip” che non hanno saldato fino in fondo i loro conti col Fisco. Pura propaganda.
Quello che conta è il segnale politico: con lo Stato, in Italia, puoi sempre scendere a patti. Anche se non hai mai fatto il tuo dovere. Paghi l’obolo, e amici come prima. Non subirai più accertamenti. E così via, fino al prossimo condono tombale. Ma ora la domanda è un’altra. Chi beneficerà dello scudo? Berlusconi e la sua famiglia accederanno alla preziosa e generosa “copertura”? Sarebbe un altro, formidabile caso di conflitto di interessi. Come accadde già ai tempi del precedente condono varato dall’allora Cdl nella legislatura 2001-2006: il Cavaliere, alla conferenza stampa di fine anno 2002, giurò che Mediaset non avrebbe mai usato la sanatoria appena varata. Poi si scoprì l’esatto contrario: l’azienda beneficiò del condono sia nel 2003 che nel 2004. E se anche oggi si scoprisse che il premier (oltre che di qualche ben nota prestazione sessuale) è anche “utilizzatore finale” dello scudo fiscale? Purtroppo non lo scopriremo mai. Il “turbo Fleres”, ovviamente, garantisce l’anonimato.
Massimo Giannini Repubblica.it

Michelle Obama, tiene a debita distanza lo psico-pedo-nano

Silvio Berlusconi e il bacio mancato della First Lady Michelle Obama
La stampa internazionale si sbizzarrisce ad analizzare, con tanto di foto illustrative, le sequenze dei saluti del presidente degli Stati Uniti Barack Obama e della moglie Michelle agli ospiti del ricevimento offerto a margine del vertice del G-20, ed in particolare il modo in cui è stato accolto il premier italiano Silvio Berlusconi. Con distacco.
I giornali stranieri sottolineano che mentre la first-lady americana ha baciato sulle guance quasi tutti i leader delle maggiori potenze mondiali, con il premier italiano si è limitata a una «fredda e riluttante» stretta di mano, vedendo in questo una scelta ben precisa, quella di non farsi riprendere abbracciata all’uomo invischiato in uno scandalo a base di escort, la cui moglie, chiedendo il divorzio, lo ha definito come una persona «che frequenta minorenni». Non solo: i media esteri notano anche lo sguardo di Barack Obama, che si trovava a metà strada fra Berlusconi e Michelle e che in alcune foto dava l’impressione di «voler accelerare» il momento del formale saluto e spingere oltre il leader italiano.
«Berlusconi è in fondo alla lista dei baci di Michelle», titola il Daily Telegraph di Londra, pubblicando l’intera sequenza fotografica e un ampio servizio. «Il premier italiano, noto per le sue gaffe e per essere un cacciatore di donne, si vede negare il bacio di benvenuto che la first-lady ha concesso agli altri leader del G-20», recita il sottotitolo.
«Mentre la signora Obama ha scambiato baci e abbracci con i Brown, i Sarkozy, i Medvedev e con Angela Merkel, ella è apparsa riluttante ad avvicinarsi troppo al signor Berlusconi», afferma l’articolo, ricordando che il premier italiano è giunto da solo al vertice perché la moglie ha chiesto il divorzio a causa degli scandali «con call-girls e modelle di biancheria intima» in cui lui è coinvolto. Il giornale rammenta anche che la propensione di Berlusconi per le gaffe ha colpito anche Barack Obama, «memorabilmente definito come giovane, bello e abbronzato» dal capo del governo italiano.
«Michelle deve avere deciso che se una donna doveva essere fotografata abbracciata a Berlusconi, non sarebbe stata lei», scrive il Telegraph. «Una stretta di mano, impartita con la cautela di chi mette in bocca un topo morto a un coccodrillo, è tutto quello che il premier italiano ha ricevuto da lei, nonostante i suoi migliori sforzi di mettere in moto il suo charme».
Il giornale nota che, nonostante Berlusconi abbia allargato le braccia in segno di ammirazione verso la first-lady, «un Obama dallo sguardo severo voleva chiaramente farlo proseguire oltre, sospingendolo con una serie di pacche sulle spalle».
Anche altri organi di stampa stranieri commentano la scena della stretta di mano. «Michelle Obama è sembrata voler tenere Berlusconi a distanza», scrive l’agenzia di stampa Asian News International. «Berlusconi riceve solo una stretta di mano a distanza», scrive il quotidiano canadese National Post. «Berlusconi non è riuscito a mantenere la sua eccitazione quando è apparsa la first-lady, ma tutto quello che ha ricevuto è stata un’occhiata di disapprovazione da suo marito (Barack Obama)», scrive il britannico Daily Mirror.
«Silvio Berlusconi innesca lo charme incontrando Michelle Obama, ma suo marito non sembra contento», scrive lo scozzese Daily Record. «Un gesto esagerato e inappropriato», è la definizione scelta dallo spagnolo Abc riguardo al comportamento del premier italiano. E così via.
Il Daily Telegraph racconta poi nuove uscite peregrine di Belusconi al comizio tenuto domenica a Milano. ”Vi porto i saluti di una persona che si chiama..una persona che è abbronzata, Barack Obama”. Il premier ha poi continuato: ”Non ci crederete, ma vanno a prendere il sole sulla spiaggia insieme, perchè anche la moglie è abbronzata”.
Per Berlusconi in queste battute non c’è nulla di male, anche se la prima volta che definì Obama ”giovane e abbronzato” lo scorso novembre suscitò l’indignazione internazionale. Il premier non solo ha ripetuto la sua battuta, ma ha detto che chiunque la trova razzista è ”un imbecille”.

FUFFALAND: Consegna case, in Irpinia fecero prima!

Ulteriore ennesima smentita del pagliaccio di Arcore e dei suoi servi (in questo caso Bertolaso)

la bugia e la finzione come trasposizione della realtà a cui la maggior parte degli italiani idioti crede come ad un dogma religioso.

Un paese che non merita altro che non essere governato che da dei clown servili di infimo livello, da ministre scelte per le loro prestazioni e non certo di natura etico-morale ecc.

La smentita alle parole dei bugiardi di governo, arriva comeal solito, dall’unica opposizione credibile nel paese,  il quotidiano La Repubblica, ecco il link alla notizia:

Terremoto, all’epoca dell’Irpinia le case furono consegnate prima

L'assassinio politico di Gianfranco Fini

Brano tratto da un articolo di Giuseppe D’avanzo di oggi su Repubblica:

“Quel che si intravede è un uomo solo, circondato da cattivi consiglieri, prigioniero di una sindrome narcisistica, incapace di fare i conti con una realtà che non controlla più, che non riesce più annullare. Illiberale fino alle midolla, avverte il declino e vede ovunque oscuri pericoli. Nella stampa estera, nelle cancellerie europee, nell’Ue, tra i suoi alleati di governo e di partito, nelle gerarchie ecclesiastiche, nella magistratura, nell’informazione pubblica. Ogni dissenso – anche il più motivato e amichevole – gli appare un atto persecutorio cui replicare “colpo su colpo”. Questa deriva rende oggi Silvio Berlusconi un uomo violento e pericoloso. Nella sua crisi trascinerà lo Stato che rappresenta. Lo abbiamo già detto e ogni giorno diventa più vero. La scena in cui siamo precipitati è la decadenza di un leader che non accetta e non accetterà il suo fallimento. Trascinerà il Paese nella sua sconfitta, dividendolo con l’odio”

Feccia tricolore

Inquisizione cattolica: 500 anni di torture e stragi

LA “SANTA” INQUISIZIONE
cattolici assassiniPer oltre 500 anni la chiesa cattolica ha imposto la propria supremazia spirituale con la violenza, eliminando fisicamente ogni oppositore dalle zone sotto la sua influenza politica.
In tempi recenti, qualcuno prova ad operare una sorta di “revisionismo storico” per tentare di negare il crudele sterminio di milioni di persone.
Tuttavia, poichè tali crimini non erano dovuti a “deviazioni” occasionali, ma rappresentavano pienamente l’ortodossia cattolica, col pieno consenso dei vari papi coinvolti e di tutti gli ordini ecclesiastici, oggi disponiamo di molti documenti ufficiali, paradossalmente prodotti dalle stesse autorità ecclesiastiche cattoliche, che forniscono le dettagliatissime prove storiche delle stragi compiute in nome di Dio.
L’arroganza della chiesa cattolica era talmente sconfinata da non far comprendere, all’epoca, che tali documenti, un giorno, potevano essere visti non come “atto di fede”, (come essi definivano gli omicidi degli “eretici”) bensì come spietata repressione delle opinioni altrui.
Il documento che presentiamo in questa pagina è storicamente abbastanza recente, risale al 1559.
L’America è stata scoperta da più di 60 anni, il mondo sembra entrato in una nuova èra di civilizzazione, il buio medioevo è finito, ma non per la chiesa: a Valladolid, in Spagna, 15 luterani (fra cui vari sacerdoti) vengono “abbrusciati” nelle fiamme del rogo e i loro beni confiscati.
Decine di altre persone, che sotto tortura hanno “accettato” la forzata riconversione al cattolicesimo, ottengono il carcere a vita in luogo della pena di morte, e la confisca dei beni.
Interessante notare che il documento viene stampato a Bologna, in Italia.
Riportiamo alcuni passi salienti per coloro che trovassero difficile leggere i caratteri tipografici cinquecenteschi:…
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21-12-2012