Pasquale Caterisano Blog

Dico la mia spesso e volentieri

Month: marzo 2011 (page 1 of 2)

I disastrosi effetti del processo breve

di WALTER GALBIATI

Una miscela esplosiva in grado di distruggere la macchina della giustizia. Il combinato tra prescrizione breve e processo breve, gli ultimi due conigli estratti dal cilindro magico del legislatore italiano, sono un capolavoro a favore di chi è incensurato e dei colletti bianchi che in genere si macchiano di quei reati i cui tempi di prescrizione sono in media al di sotto dei dieci anni, ma i cui effetti sono tra i più odiosi per la comunità. Un popolo vasto che vede tra i suoi componenti soprattutto politici, faccendieri, truffatori, in genere chi dilapida il denaro pubblico, svena le aziende e lascia in braghe di tela i consumatori.

La prescrizione, che colpisce secondo l’Anm 150 mila processi l’anno (e con la riforma questa cifra rischia di raddoppiare), oggi si calcola aggiungendo alla pena massima un ulteriore quarto, per cui se la pena è di otto anni, più un quarto diventa 10 anni. Con il nuovo testo, invece di un quarto si deve aggiungere un sesto. Il che significa che per quei reati la cui prescrizione è già breve, lo sconto sarà minimo, mentre aumenterà per quei reati la cui pena è maggiore. Sconto che ovviamente verrà concesso a tutti gli incensurati dall’entrata in vigore del testo. Ne beneficeranno quindi dallo stupratore, preso per la prima volta, che con gli aggravanti può arrivare fino a 10 anni al rapinatore che usa le armi (fino a 20 anni), ma anche il bancarottiere (fino a 15 anni) o chi turba i mercati finanziari (12 anni).

Conflitto di interessi: pubblicità della Tv pubblica tedesca che prende di mira Berlusconi


“Una democrazia è tanto forte quanto lo sono i suoi media” (spot tv pubblica tedesca)
I tedeschi mettono in guardia i loro concittadini sulla libertà di stampa prendendo ad esempio negativo l’Italia, in barba alla fallimentare e presunta politica estera del nostro governo.
Ancora una volta, grazie ai bananas al potere, una pessima figura internazionale.
Ringraziamo ali babà ed i suoi 40 ladroni per farci provare, ancora una volta, vergogna ad essere italiani.

I tentacoli di Berlusconi stanno per soffocare la rete. Il Fatto Quotidiano

I tentacoli di B. stanno per soffocare la rete Non bastano i Minzolini, i Ferrara, i Vespa, i Fede, i Signorini, i Belpietro. Per controllare veramente l’informazione qualcuno deve aver spiegato a Berlusconi che occorre mettere le mani su internet. Con i dati che segnano una crescita esponenziale degli utenti che navigano, ma soprattutto di quelli che s’informano in rete, bisognava correre ai ripari. Ma come? Non siamo mica in Iran o in Cina, dove si possono censurare i blog e i siti contrari al regime senza doverne poi rispondere.
A risolvere l’inconveniente ci ha pensato Romani, l’ex imprenditore tv promosso a ministro dello Sviluppo economico: basta prendere una scusa qualsiasi, come il sospetto della violazione del copyright, e un organo amministrativo di nomina politica, come l’Agcom, ed ecco che viene sfornata una delibera che permette di chiudere l’accesso a interi siti internet stranieri in modo arbitrario e senza il controllo del giudice! Vi sembra impossibile? Una roba da dittatura? E’ quello che potrebbe succedere a giorni, se i membri dell’Autorità per le comunicazioni dovessero votare favorevolmente alla delibera 668 del 2010. In pratica l’Agcom, delegata dal ministro Romani in persona, avrebbe il compito di spulciare tutti i siti internet. Trovata la violazione del copyright, e cioè una canzone pubblicata su un blog, oppure un testo di una poesia, o un software libero, sempre l’Agcom avrebbe il compito di rimuovere il contenuto dal sito internet, se italiano, oppure di chiudere interamente i siti, se posti fuori dal territorio italiano. E qui si sta parlando di siti internet come WikiLeaks, YouTube o The Economist. Non male come misura a propria disposizione per uno come Berlusconi, che viene criticato dai media stranieri un giorno sì e l’altro pure, non trovate?
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Video: acqua pubblica Vs. privata, intervista doppia.

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Washington cerca il sopravvento con "l'alba dell'odissea" Africana (via Aurora)

Che strano articolo…

Washington cerca il sopravvento con "l'alba dell'odissea" Africana La guerra in Libia Thierry Meyssan* Voltairenet Beirut (Libano) 19 marzo 2011 Gli attacchi francesi alla Libia non sono un'operazione francese, ma un elemento dell'operazione Odyssey Dawn posta sotto l'autorità dell'US AfriCom. Esse non sono intese ad aiutare i civili libici, ma usano il pretesto della situazione per spianare la strada allo sbarco delle forze statunitensi nel continente, nota Thierry Meyssan.  Al vertice di Londra del 2 novembre … Read More

via Aurora

Cialtroneria e dilettantismo nel MoVimento Cinque Stelle

Beppe Grillo al V-Day a Bologna l'8 settembre 2007

In troppi, nel MoVimento Cinque Stelle, la cui esperienza politica massima è stata il “Vaffanculo-day”, hanno pensato di essere diventati grandi politici ed hanno ritenuto che il proprio destino fosse di fare lo statista nonostante la terza media alle serali.

Esattamente come “Quelo” di Guzzanti, Beppe Grillo “ha dato una speranza al genere umano” euforizzandolo fin troppo.
Oggi ci ritroviamo seste, settime, ottave e none linee della popolazione, che credono di poter avere un passaggio gratis sul treno MoVimento Cinque Stelle.
Questa gente è la più pericolosa perchè non ha nulla da perdere e con la pervicacia del mulo, tenterà di percorrere la propria strada ad ogni costo.
La cialtroneria ed il dilettantismo diffuso ovunque, e le cui testimonianze sono ormai all’ordine del giorno, ne sono la naturale conseguenza.
Il MoVimento è grande, c’è tanta gente e lo “Staff Grillo” (Casaleggio & Partners) non puo controllare tutto da solo, ci vogliono dei “problem solver” in periferia, gente di provata affidabilità alla quale delegare un minimo di coordinamento e di rispetto delle regole.
Serve urgentemente, dopo queste elezioni amministrative 2011, se no sarà il caos con i conseguenti rischi di sputtanamento.
Questo è il mio pensiero.
Con ossequiosa osservanza verso tutti gli iscritti al M5S.
Pasquale Caterisano
Semplice iscritto al MoVimento Cinque Stelle – BeppeGrillo.it

Il ritorno della "Coalition of the willing"

Ricordiamo che fu un’invenzione di George W. Bush al tempo dell’attacco all’Iraq. Vediamo da chi era composta:
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non è che il nome porta un po sfiga no?

Facebook e l'interazione con i VIP

Very Important Person Protection Unit

Breve considerazione. I social network fanno si che ognuno possa interagire con persone famose e molto conosciute, i cosidetti VIP.
Per quel che riguarda la mia piccola esperienza (non sempre cercata o voluta) ho notato che molti di questi, nonostante si siano adeguati alle nuove tecnologie, non amano venir contraddetti e come degli pseudo depositari di verità assolute amano sentirsi adulati anziche no.
Appena si dissente da loro parei o dalle loro prese di posizione, si viene attaccati dallo sciame dei loro fan (come le api operaie attaccano l’intruso per difendere l’ape regina). Ogni tanto invece il VIP  tenta personalmente una sorta di avvicinamento o contraddittorio, ma spesso cade nell’errore di voler apparire simpatico o superiore.
Ho avuto contraddittori con il “Ministro” Rotondi (che alla fine per tentare di convincermi mi ha pure invitato a cena), con Alessandro Gilioli di Repubblica/Micromega, con Oscar Giannino, con Pino Scaccia, con Adinolfi ed altri giornalisti meno conosciuti, ma comunque molto quotati, con parlamentari di vario genere e con personaggini televisivi che tentavano anche loro di fare del proselitismo gratuito. Tutti bacchettati nel merito di questioni politiche e sociali. Alucni si sono incazzati, altri invece mi hanno scritto pure in privato.
Facebook fa anche questo, online siamo tutti uguali, ma sul serio.
Anzi…

Come si creano i terremoti artificiali

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TERREMOTO IN GIAPPONE: La mappa mondiale delle postazioni HAARP e gli affari di Clinton con le miniere di uranio

By Edoardo Capuano
Sono poche le persone che hanno sentito parlare delle installazioni HAARP. Molte altre persone, che ne hanno sentito parlare, rimangono scettiche e preferiscono non credere. Una cosa però è sicura: credere o non credere non muta certo la realtà di una struttura divenuta ormai mondiale; una struttura dotata di tecnologie occulte capaci di modificare i normali meccanismi che governano i cicli della natura e non solo.
Gli impianti HAARP sono istallati in tutto il pianeta, in particolari zone strategiche, e danno la possibilità a chi li controlla di alterare e/o manipolare, su scala globale, il clima e molto altro. Negli ultimi 15 anni tutti noi siamo stati testimoni di terrificanti eventi naturali creati artificialmente da questa diabolica struttura globale.
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