Pasquale Caterisano Blog

Dico la mia spesso e volentieri

Month: settembre 2011 (page 1 of 2)

I radicali e loro assurdità

A molti purtroppo è passato inosservato il solito comportamento pazzoide dei radicali, che ricordiamo, hanno boicottato il voto di sfiducia al ministro romano indagato per mafia, aiutandolo difatto a scampare all’arresto.
Non tutto il male però viene per nuocere, perchè con ciò è prevedibile una scomparsa degli stessi dallo scenario parlamentare italiano, levandoci finalmente dalle scatole un pericoloso manipolo di personaggi quantomeno strani .
I radicali, ai quali anch’io stesso ho sempre visto come prospettiva politica laica, sono purtroppo completamente inaffidabili e quando meno te l’aspetti fanno i soliti scherzetti. A poco valgono le battaglie sulla laicità, e su altri temi etici molto forti, quando si perde di vista la realtà quotidiana.
Ricordiamo infine che i radicali sono coloro i quali hanno fornito per anni assurdi personaggi al peggior becerume destrorso tipo Quagliariello, Taradash, Della edova e ultimo ma non ultimo, il fantastico Daniele Ca(pe)zzone.
Grazie di tutto e addio, non ci mancherete. Come altri avete fatto il vostro tempo…da tempo.
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"Legge-bavaglio, pronti a non rispettarla" (io per primo!)

CI SARÀ ANCHE UN COMITATO DI LEGALI PER DIFENDERE CHI VENISSE INDAGATO

“Legge-bavaglio, pronti a non rispettarla”
Il messaggio che arriva dalla manifestazione di Roma contro il ddl intercettazioni da giornalisti e blogger
(Ansa) MILANO – Resistere, resistere, resistere, perché c’è un’emergenza democratica. Giornalisti e no partecipanti alla manifestazione del Pantheon alla presenza del presidente dell’Ordine dei giornalisti di rappresentanti della Federazione nazionale della stampa italiana e dell’Associazione cronisti, alzano gli scudi contro la «legge bavaglio» in discussione dalla prossima settimana alla Camera e si dicono pronti anche a non rispettare la legge, perché in contrapposizione con la Costituzione e la legge istitutiva dell’Ordine dei giornalisti. Parola di associazioni come Articolo 21 della neonata associazione G.I.U.L.I.A (Giornaliste unite libere e autonome, guidata dall’ex volto del Tg1 Maria Luisa Busi).

LE PROPOSTE – I manifestanti promettono di adire alla Corte dei diritti dell’uomo alla giustizia europea una volta venisse approvata la legge che vieta la pubblicazione delle intercettazioni, ma anche di depositare un dossier in ogni cancelleria europea e, in ultima ratio, di disattendere la legge pubblicando comunque le intercettazioni stesse. «Disobbedienza civile» invoca Maria Luisa Busi «Perché voi avete diritto ad essere informati» aggiunge rivolta alla piazza.

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DECALOGO DEL BERLUSCONIANO MEDIO


1. Il berlusconiano è un fanboy: un tifoso. Quindi non ragiona. E’ come uno juventino, un milanista o un interista: non crede nelle idee di Berlusconi (che non esistono); crede nel simulacro di Berlusconi. Berlusconi non si discute: si ama. Come Ligabue, Moggi o Materazzi.
2. “Così fan tutti”. Vale quando si scopre che nel centrodestra rubano, vale quando si acclara che nel centrodestra fottono (in tutti i sensi). Berlusconi fa sesso, tradisce, millanta? Embe’? Così fan tutti.
3. “Sono fatti suoi”. Magistratura e opposizione guardano dal buco della serratura (perché intimamente pipponi). Anche questo è un dogma inattaccabile. Non serve a nulla – a nulla – ripetere che non sono affari privati di Berlusconi (perché: a) il Sire di Hardcore usa il sesso come volano politico, b) Berlusconi usa soldi – e tempi, e mezzi – pubblici per i suoi comodi ormonali, c) Risulta quantomeno irrituale che un adepto dei Family Day copuli come un riccio erotomane. Da Bukowski me lo aspettavo, dall’amico di Don Verzé – no, non Vendola – no). Non serve. Il berlusconiano reagisce a tali argomentazioni come il tifoso da curva: “Ho ragione io”.
4. “Non è vero niente”. Persino di fronte alla verità inconfutabile dei fatti, il berlusconiano nega l’evidenza. Sempre e comunque. Vecchia tecnica. Del resto è lo stesso elettore che o crede a Emilio Fedeo ritiene Vittorio Feltri un giornalista serio. Quello stesso Feltri che ieri diceva che Berlusconi non poteva fare sesso perché impotente e oggi lo tratteggia come un toro da monta.
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Ballarò, le cazzate di La Russa


Ieri sera a Ballarò l’onorevole avvocato Ignazio La Russa, ministro della Difesa, ha informato la cittadinanza in ascolto (tra le innumerevoli altre cose) che
«Pochi sanno che le Borse europee sono in picchiata da dieci anni. La stessa Germania, negli ultimi dieci anni ha perso il 30 per cento, la borsa. L’Italia ha perso il 60 per cento, la Francia il 50 per cento, circa. Punto più, punto meno»
Dal minuto 11 al minuto 11:20, girga, come direbbe il ministro. Non sappiamo dove La Russa abbia trovato questi dati.

Noi invece abbiamo controllato sui database del sistema Bloomberg Professional, ed otteniamo dati lievemente differenti. Dal 28 settembre 2001 al 28 settembre 2011, utilizzando una base mensile rolling, le variazioni sono le seguenti:

  • Dax (Germania) +30,39%
  • Cac 40 (Francia) -26,10%
  • Ftse MIB (Italia) -49,5%

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LA BIBBIA E LE CIVILTA' ALIENE

[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=DX86lRzNfRQ&list=PLD6FEF8A7422CB1C7&feature=plpp]
Altri video in tema di antichi misteri

Outinglist: i primi 10 gay in parlamento.

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1.  …..clicca quì

2.  ….
3.  …
 
FONTE: outinglist 23 settembre ore 10.00.

Le elezioni politiche ad aprile 2012

Dagli eventi accaduti negli ultimi due giorni, fra cui l’incontro di Berlusconi con Napolitano e quello con Bossi, si evince un accordo non scritto che potrebbe portare Berlusconi alle dimissioni nel gennaio 2012 subito dopo che si saprà se la consulta approverà o meno il referendum elettorale di pd, idv e sel.
Fino a quel tempo Berlusconi ha chiesto (ed ottenuto) a Bossi massima lealtà, iniziata difatto senza assalti a voto segreto per la carcerazione di Milanese, da poco difatto rigettata. Lealtà chiesta nel suo ruolo di proprietario della lega, avendo si dice pagato a Bossi tutti i debiti di credieuronord. Bossi ha però detto a Silvio che continuando così la situazione, perderà tutti i suoi elettori ed ecco allora, per salvare capra e cavoli, arrivare ad un accordo a termine.
Al capo dello stato Berlusconi ha chiesto ed ottenuto garanzie costituzionali di correttezza del suo ruolo, Napolitano quindi non farà scherzi tipo sciolgliere le camere in presenza di una maggioranza di governo (seppur risicata ed ottenuta comprando parlamentari come noccioline). Altresì nei prossimi mesi dovranno essere approvate dal parlamento decreti legge che difatto garantirebbero al premier una sorta di “buonuscita” dalla politica senza che risch la galera come invece meriterebbe e con buona pace della finta opposizione.
In cambio Bossi e Napolitano hanno ottenuto le dimissioni di Berlusconi, chieste da tutta europa ormai, a fine gennaio 2012.
Questa è una mia ipotesi che ho dedotto analizzando i fatti di questi giorni.
Secondo me sii andrà a votare per le politiche dunque nell’aprile del 2012 e non nel 2013 per fine legislatura.
Il MoVImento Cinque Stelle deve inizare da subito a prepararsi a questo evento, il primo della sua storia. Invito pertanto tutti alla massima attenzione a riguardo ed anche Beppe Grillo e la Casaleggio a preparare gli strumenti tecnici e politici per non farci trovare impreparati ed anticipare tutte le possibili potenziali polemiche dei soliti noti.
Pasquale Caterisano
MoVimento Cinque Stelle

La manovra economica del MoVimento Cinque Stelle

Manovra economica MoVimento cinque stelle - Clicca per aprire

GARANTISTI AD PERSONAM: Intercettazione rubata, ordinato il rinvio a giudizio per Silvio Berlusconi

Da tempo Berlusconi cerca di mettere il bavaglio alla stampa tentando leggi e leggine per far chiudere le intercettazioni che riguardano i sui crimini ed i suoi illeciti. Non battè ciglio a suo tempo invece, quando acquistò illegalmente e pubbicò sul suo giornale intercettazioni di altri per avere dei favori aelettorali e truffare come sempre i suoi idiotissimi elettori.

Il giudice Stefania Donadeo ha respinto la richiesta di archiviazione formulata il 16 dicembre 2010 dalla Procura di Milano per il premier e ha deciso che non soltanto Paolo Berlusconi, editore de Il Giornale già rinviato a giudizio tre mesi fa, ma anche suo fratello Silvio, presidente del Consiglio oggi come alla fine dicembre 2005, deve essere processato per la fuga di notizie che secondo gli studiosi dei flussi elettorali spostò una montagna di voti e fu cruciale nella rimonta del centrodestra alle urne del 2006: la pubblicazione il 31 dicembre 2005 su Il Giornale dell’intercettazione nella quale cui il segretario ds Piero Fassino, non indagato, chiedeva scherzosamente «Allora, abbiamo una banca?» all’amministratore di Unipol Giovanni Consorte, impegnato nella scalata della Banca Nazionale del Lavoro poi stoppata dall’inchiesta milanese per aggiotaggio.
viaIntercettazione rubata, ordinato il rinvio a giudizio anche per Silvio Berlusconi – Corriere della Sera.

L'elenco completo delle puttane di Tarantini per Berlusconi

IL LUNGO ELENCO DI DONNE PER BERLUSCONI
Nell’atto notificato agli indagati i pubblici ministeri indicano i nomi delle donne «indotte all’attività di prostituzione esercitata in favore di Silvio Berlusconi». Ci sono grandi nomi del mondo dello spettacolo, compresa Manuela Arcuri, che tuttavia rifiutò. Scrivono infatti i pm: «Gianpaolo Tarantini la indusse a prostituirsi in favore di Silvio Berlusconi con la promessa che lo stesso l’avrebbe favorita per la conduzione del festival di Sanremo, non riuscendo a portare a termine il suo proposito a causa del rifiuto opposto della stessa».
Altre donne, al contrario, accettarono lo scambio e parteciparono alle “serate galanti” organizzate nelle residenze del Presidente del Consiglio: Maria Teresa De Nicolò, detta Terry (palazzo Grazioli), Carolina Marconi, Daniela Lungoci (villa San Martino), Francesca Lana, Hawa Kardiatau, Karen Buchanan (palazzo Grazioli), Camille Charao Cordeiro (Palazzo Grazioli), Barbara Montereale (villa Certosa), Sara Tommasi, Sebbar Fadoua (Palazzo Grazioli), Chiara Guicciardi (palazzo Grazioli), Vanessa di Meglio, Sonia Carpentone, Roberta Nigro (palazzo Grazioli), Maria Josefa De Brito Ramos (palazzo Grazioli), Grazia Capone (Arcore e villa San Martino), Luciana de Freitas Francioli (Arcore), Michaela Pribisova, Maria Ester Garcia Polanco (centro Messeguè di Melezzole), Mariasole Caci (Arcore), Ioana Visan, Barbara Guerra, Patrizia D’Addario (palazzo Grazioli), Sara Tommasi, Lucia Rossini (palazzo Grazioli).
(15 settembre 2011)
viaEscort, indagati i Tarantini e la Began Giampi per il premier voleva anche la Arcuri – Bari – Repubblica.it.

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