Pasquale Caterisano Blog

Dico la mia spesso e volentieri

Month: gennaio 2013

L'imbarazzante questione Endrizzi è davvero senza fine

Che ci fa un laureato in lettere a capo del servizio aree protette della provincia di Como?
Ci riferiscono che non è entrato per concorso, ma per chiamata diretta. Con quali competenze? perchè senza concorso? in quota a qualcuno? vista la militanza politica in Forza Italia e PDL e la vicinanza ad un ex consigliere regionale (condannato per truffa) suo compaesano.
L’imbarazzante questione Endrizzi è davvero senza fine.
http://www.provincia.como.it/trasparenza-valutazione-merito/personale/posizioni-organizzative-curriculum/allegati/CURRICULUM_P.O._ENDRIZZI.ANTONIO.PDF
Silvana Carcano farà un altro video in sua difesa?

via Attivisti Mov5S Lombardi.

Il Candidato " Perduto "

Il Candidato ” Perduto “

Questo articolo e’ rivolto a tutti gli attivisti i simpatizzanti e ai semplici curiosi che ringrazio per l’interesse profuso nel leggerlo.
Per le elezioni regionali della lombardia la Provincia di Como doveva esprimere 5 candidati che facessero parte della lista regionale di 80,questi cinque venivano scelti da una sorta di ” primarie ” definite ” regionalie ” che si sono svolte on line sul portale del M5S dove gli iscritti e certificati votavano scegliendo fra una rosa di candidati che si erano presentati per la loro provincia di residenza . Per la provincia di Como questa lista era composta da 7 candidati nell’ordine.
1) Serpico Giovanna

2) Endrizzi Antonio

3) Casagrande Patrizia

                                                       4) Nicotra Angelo. 

Questi 4 tutti appartenenti al Meetup di Como e votati nell’ambito di un’assemblea tenutasi a Como dove sono risultati i piu’ votati dall’assemblea stessa , a onor del vero erano 5 ma uno non e’ stato ammesso in seguito per mancanza dei requisiti richiesti; fra una rosa di 11 candidature.

                                                       5) Patrini Marco Massimiliano

                                                       6) Caterisano Pasquale


                                                       7) Baragiola Elia


Questi 3 invece espressione del gruppo 5Stelle Cantu’ – Erba e proposti quali autocandidature percio’ non partecipanti , volutamente ; all’assemblea di Como.

Per correttezza d’informazione preciso che le autocandidature erano consentite dalle regole e nessun obbligo era dovuto nei riguardi di altri tipi di candidature espresse dai Meetup.

E’ necessario pero’ a questo punto un passo indietro per capire lo svolgimento dei fatti accaduti in seguito.

Nel mese di giugno 2012 nasceva il  5Stelle Cantu’-Erba che si manifestava in un gruppo Facebook e sceglieva in perfetta ottemperanza con il NON STATUTO del M5S, di operare indipendentemente sul territorio senza partecipare al Meetup di Como non volendo riconoscere a quest’ultimo nessuna investitura a carattere di competenza provinciale , non contemplata dal NON STATUTO.
Dal mese di settembre 2012 iniziava la diatriba fra i due gruppi sempre in merito a questo discorso di riconoscimento vero o presunto di questa scelta operata dal gruppo 5stelle Cantu’-Erba.

L’esito delle votazioni on-line sanciva che la lista dei 5 era composta dai 4 di Como , nell’ordine precedentemente citato , piu’ Patrini Marco Massimiliano quale 5 della lista. L’esito della votazione veniva pubblicato al giovedi’ sera , al sabato Patrini ,senza essere stato avvisato dai rappresentanti di lista , che fanno parte del Meetup di Como ; apprendeva leggendo l’atto separato ,ovvero la lista da presentare per la raccolta delle firme, sul Meetup regionale di essere stato escluso d’autorita’.

Alla richiesta di spiegazioni gli veniva risposto che per effetto della legge regionale sull’alternanza dei generi essendo la lista composta da Donna Uomo Donna Uomo , neon poteva entrare un altro uomo.

La soluzione per non perdere un candidato era che la prima della lista accettasse , come e’ stato fatto in altre provincie lombarde , di scendere al terzo posto e mandare un uomo al primo , si sottolinea che alle elezioni regionali non e’ contemplata la figura del ” capolista ” ma sono elettive in base al numero delle preferenze espresse.

Invece la prima della lista non ha voluto optare per questa soluzione rivendicando il suo diritto  a restare ” capolista ” in rispetto agli elettori che gli avevano dato la preferenza.

Nelle settimane successive in periodo di raccolta firme, la lista di Como che veniva presentata era di 4, ci sono stati vari interventi di attivisti di tutta la Lombardia che esortavano a  creare le prerogative per una lista di 5 candidati , vi sono stati anche due interventi della portavoce presidente regionale Silvana Carcano che rivendicava una lista di 80 e non di 79 candidati che avrebbe penalizzato tutto il movimento ; inoltre , considerando che erano già state raccolte firme , a fronte di revisione della lista le altre provincie lombarde si offrivano per partecipare ad una nuova raccolta firme presentando una nuova lista con 5 candidati. 

La prima della lista e tutto il Meetup di Como hanno tergiversato ” menando il can per l’aia” sino alla fine della raccolta firme raggiungendo cosi’ l’obiettivo che si erano prefissati dal principio. 


Mi permetto solo di aggiungere che la parola ” democrazia ” non è un cappello da usare a seconda delle necessità del momento , perciò se era democratico il rispetto dei votanti per la prima lo era anche per il quinto .

Inoltre sottolineo la mancanza di decisione da parte di Silvana Carcano che a mio vedere se veramente interessata ad avere 80 candidati doveva dimostrarsi più perentoria mettersi ” di traverso” , minacciare un ritiro della sua candidatura se non venivano attuate le sue indicazioni ; ma probabilmente visto la scadenza elettorale alle porte non ha avuto il coraggio e di fatto è come se avesse  autodelegittimato la carica da lei ricoperta.

Il ” candidato perduto ” unico rappresentante del M5S in lista per Cantù , seconda città della provincia di Como , vi ringrazia per l’attenzione e lascia a voi le opinioni personali in merito.

Marco Massimiliano Patrini

 
Il Candidato ” Perduto “.

L’analisi del DNA dello Starchild: ”Non è terrestre”

Starchild  è davvero  un Figlio delle Stelle?  Sembrerebbe proprio di sì.  E’ il risultato sconcertante degli esami del DNA compiuti su questo cranio, scoperto nel 1930 in un grotta del Messico. Un teschio dalla forma anomala, dalle orbite oculari molto ravvicinate  e con la scatola cranica  deforme. Passato di mano in mano, alla fine è stato consegnatol ricercatore americano  Lloyd Pye che ha voluto approfondire la ricerca fin dove la scienza moderna può arrivare. Lo  ha fatto  così sottoporre ad un test genetico in un laboratorio, per ottenerne una mappatura completa.
La risposta che sta arrivando lascia senza parole: Starchild ha un Dna mitocondriale (mtDNA)- quello che si trasmette solo in linea materna- profondamente diverso dal nostro. Il numero massimo di differenze che si registra tra gli esseri umani è 120: questo teschio invece ne presenta tra le 800 e le 1000. Il risultato è ancora parziale, ma secondo Pye non c’è dubbio: il mtDNA del teschio non è umano… Ovviamente, se confermata, questa notizia sarebbe a dir poco clamorosa: proverebbe la presenza, sul nostro pianeta, di una creatura  di provenienza ignota, non terrestre. Insomma, aliena…
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VECCHIO ARTICOLO: "Giovanni Favia smentisce di voler andare in parlamento"

Il titolo originale di questo articolo era : “Giovanni Favia in parlamento” poi dietro larvata minaccia di querela dello stesso, sono stato costretto a cambiare il titolo.
A conti fatti, come immodestamente, molto spesso mi capita, avevo ragione da vendere e da tempo immemore.
Caro Giovanni, ora cosa facciamo? ti denuncio io per minaccia? ^_^
ECCO IL VECCHIO ARTICOLO:
Giovanni Favia smentisce di voler andare in parlamento.

COMMENTO A: "5Stelle, in lista un ex Forza Italia. E gli ‘amici’ del Pdl raccolgono le firme" – Il Fatto Quotidiano

pdl 5 stelleMolte stupidità sono state scritte (da chi?) sul quel patetico comunicato del fantomatico “Ufficio Stampa regionale M5S” volto chissà a cosa, dove nella seconda risposta vengo screditato con la frase: “opinione personale di un attivista ma non basata su alcun fatto”, quando invece è palese agli occhi di tutti che ciò che è scritto e da me dichiarato, è del tutto evidente nella sua essenza di verità assoluta e comprovabile dai FATTI.
La malafede di chi ha tentato subdolamente di negare le evidenze specialmente nel secondo punto, da la misura della mediocrità politica di coloro i quali hanno scritto simili idiozie e falsità negando le evidenze.I comaschi hanno stuprato sia l’articolo 4 del non statuto che le regole di Grillo sulle candidature, creando a tutti gli effetti e per loro stessa ammissione, un comitato con commissioni, deleghe ecc. a mò di partito politico, quindi il fantomatico e misterioso “Ufficio Stampa” è in completa MALAFEDE visto che dovrebbe conoscere a menadito almeno questi due concetti basilari.
Ecco cosa vi è scritto sul NON STATUTO: “Il MoVimento 5 Stelle non è un partito politico né si intende che lo diventi in futuro. Esso vuole essere testimone della possibilità di realizzare un efficiente ed efficace scambio di opinioni e confronto democratico al di fuori di legami associativi e partitici e senza la mediazione di organismi direttivi o rappresentativi, riconoscendo alla totalità degli utenti della Rete il ruolo di governo ed indirizzo normalmente attribuito a pochi.”
Ecco cosa vi è scritto sul post di Grillo per le primarie: “Il voto è individuale e bisogna evitare che sia pilotato da fantomatiche assemblee o comitati, entrambi esclusi categoricamente dal Non Statuto. Dobbiamo evitare la replica delle congreghe partitiche su base locale create per favorire uno o più candidati a scapito di tutti gli altri. Chi cercherà di pilotare il voto sarà diffidato e escluso dalle votazioni, sia che si tratti di candidato che di votante. ”
Ce n’è in abbondanza per cacciarli tutti a pedate nel sedere.
Pasquale Caterisano
via: 5Stelle, in lista un ex Forza Italia. E gli ‘amici’ del Pdl raccolgono le firme – Il Fatto Quotidiano.

Meetup "Como a 5 stelle", un problema nazionale

Dopo gli articoli di Repubblica e Il Fatto Quotidiano che si sono occupati della particolare aggregazione comasca sedicente 5 stelle, è il caso di fare un riassunto della situazione del meetup “Como a 5 stelle” in estrema sintesi:

– partecipanti come iscritti a riunioni scissioniste di Tavolazzi.
– ospitanti a pagamento il dissenziente della pseudo democrazia diretta Michelotto.
– creatori di meetup chiusi all’esterno arrogantesi il diritto di essere i soli ad avere il titolo provinciale come rappresentanti unici del MoVimento 5 stelle (espressamente vietato dal Non-statuto).
– già indirizziari di lettera di diffida da Beppe Grillo .
– autori di palesi brogli elettorali alle “regionalie” lombarde già documentati.
– candidanti strani personaggi “in cerca di poltrona” provenienti dal PDL ed arrivati da pochissimo.
– autori di lettere contro Beppe Grillo, reo di aver scritto un regolamento per le politiche che escludeva il loro capopanza.
– detentori del record negativo come peggior performance elettorale 2012 in tutto il nord Italia.
– consigliere comunale eletto “per i capelli” con attività politica pari al vuoto cosmico.
– autori di diffide e minacce contro chiunque si sia autonomamente attivato per il MoVimento, rei di a
vere la “colpa” di non aver chiesto prima il “permesso” a loro, autoinsignitisi come “coordinamento provinciale”.

– “Capolista che non schioda”, famosa per la sua correttezza, che insulta in diretta nazionale a Radio24 altri attivisti

Nonostante gli appelli di Vito Crimi e Silvana Carcano, non demordono dai loro intenti di mantenere la candidatura di uno che proviene dal PDL (e che da questi ora si è fatto raccogliere le firme!!) e di escludere uno che era stato legittimamente eletto alle primarie. 

Alla fine anche Vito e Silvana si sono arresi alla più conveniente “ragion politica” piuttosto che prendere di petto la situazione e fare muro contro le porcate dei comaschi.
UPDATE: addirittura Gianni Barbacetto si occupa dei comaschi!!!
via: Lista provinciale – Como – Lombardia 5 stelle (Milano, MI) – Meetup.

Lettera pubblica a Silvana Carcano, candidata portavoce presidente della regione Lombardia

La seguente lettera è un appello in risposta alla decisione della Carcano di accettare in lista persone del meetup “Como a 5 stelle” che hanno avuto comportamenti deprecabili e biasimati da tutto il MoVimento 5 stelle.

Cara Silvana,

il discorso forse è chiuso per te, ma ti garantisco che non è finita qua proprio per nulla!

Mi spiace ma non te la cavi con un rimbrotto (concordato) di finta delusione, quando difatto li stai avallando.

Stai avallando a tutti gli effetti le loro porcate, ti stai rendendo complice dei loro brogli, delle loro scorrettezze e delle loro bugie, che tutti hanno quantomeno biasimato.

Da oggi sei a tutti gli effetti collega portavoce di uno che è stato anni in Forza Italia/PDL, che sette mesi fa candidatosi contro di noi, ci bollava come “pericolosa antipolitica” e che si è fatto raccogliere le firme per essere candidato nel M5S dai suoi amici del PDL. Sei portavoce di un gruppo che ha fatto sempre il contrario di quello che è lo spirito del MoVimento escludendo attivisti e imponendo regole interne ed agendo da partitaccio da prima repubblica.
Sei complice della volontà di andare alle elezioni con 79 candidati invece di 80 come tutti gli altri.

Mi spiace che intervieni solo ora in maniera determinata, quando anche prima lo avresti potuto fare per forzare l’opportunità a che questi facessero un passo indietro dalle loro imbarazzanti e plurime porcate. Non è che per convenienza politica, un mese fa eri “solo una portavoce” e che nulla potevi se non consigliare, ed ora all’improvviso sei diventata una che impone decisioni tranchant anche contro il volere di molti attivisti, delle due l’una.

Sei stata legittimata da un voto “bulgaro”, anche il mio gruppo ti ha votato compatto, dovevi e potevi decidere forzando: oltre alle regole, c’è l’opportunità politica ed il sentimenti della base che a questo punto mal accetterà questa tua debole decisione che purtoppo porterà seri danni al consenso elettorale del moVimento in Lombardia e in tutt’Italia.

Sei ancora in grado di porre riparo a questa pessima decisione, serve un’inarcata di schiena, dimostrando a tutti ed anche a te stessa, non solo di essere pienamente legittimata al mandato che gli attivisti di tutta la Lombardia ti hanno dato, ma che noi come MoVimento non ci pieghiamo alle becere ragioni di mera opportunità elettorale, facendo anche a meno di un intero listino provinciale se del caso (ma si possono ancora raccogliere altre firme) per ragioni morali di correttezza e di Etica della Politica della quale vantiamo (a torto?) di essere dei portabandiera

                                                                                                                                                                                   Pasquale Caterisano

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INTERVISTA AL VICE-PRESIDENTE di AIUTO ONLUS Como

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Via: INTERVISTA AL VICE-PRESIDENTE – ESPANSIONE TV 4 DICEMBRE 2012.