Pasquale Caterisano Blog

Dico la mia spesso e volentieri

Month: marzo 2013

Equinozio di Primavera: rituali e miti, da Stonehenge ai Maya – NextMe

Scritto da Federica Vitale

L’equinozio di primavera è arrivato ieri, con un giorno di anticipo rispetto alla data consueta che ognuno di noi aspetta per vederci fuori dall’inverno, il 21 marzo. Nell’emisfero settentrionale, mentre il giorno e la notte si alternano con la stessa durata, l’equinozio ha fatto il suo placido ingresso all’alba del 20 marzo.
Ma l’ingresso delle stagioni porta con sé una serie di rituali che hanno radici profonde nel tempo. Immancabilmente, le parole “equinozio” e “solstizio” ci rimandano a luoghi come Stonehenge o Chichen Itza, per antonomasia i siti archeologici del mistero. Storici e archeologi, ancora oggi, si interrogano sulle modalità di costruzione di tali monumenti ma, soprattutto, la logica con la quale sono stati progettati.
Come tutte le feste dell’anno, anche quella del momento del risveglio della Natura attira a sé riti pagani e cristiani. Nell’Inghilterra rurale, ancora oggi, si associa all’equinozio di primavera una serie di appuntamenti volti a propiziare il “nuovo inizio”. È la ricorrenza che festeggia Eostre, dea sassone della fertilità, alla quale ci si rivolge per un buon raccolto.
L’equinozio di primavera ogni anno vede riunirsi, la mattina presto, druidi e pagani a Stonehenge per accogliere il Sole tra i megaliti preistorici. I nostri antenati avevano, infatti, notato un generale allungamento ed accorciamento delle giornate relativamente alle varie posizioni che il Sole assume all’orizzonte. Quando le giornate si allungano il Sole si sposta lungo l’orizzonte passando per l’est l’equinozio di primavera, appunto. Quando si accorciano, il Sole si sposta nel verso opposto ripassando per l’est il 23 settembre, ossia quando si verifica l’equinozio d’autunno. Per le civiltà megalitiche, tale sinergia tra Sole e Natura faceva della ricorrenza la data più importante poiché significava il rinnovamento e la rinascita per qualsiasi aspetto della normale vita quotidiana.
Al lato opposto del mondo, i Maya nel giorno dell’equinozio di primavera, a Chichen Itza, nella penisola dello Yucatàn, ancor oggi si ripete lo spettacolo del Tempio Maya di Kukulkan. Al tramonto, sulla scalinata nord, si disegna una trama di luci e ombre che creano l’immagine di un grande serpente piumato, chiamato proprio Kukulkan, creata dai triangoli invertiti sotto la luce che cade giù dai gradoni della piramide.

Come è noto, la civiltà Maya generò una classe di sacerdoti-astronomi straordinariamente capaci nei calcoli calendariali. Questi attribuivano una particolare importanza a Venere, alla costellazione delle Pleiadi e alla stella polare, ma in senso più religioso e scientifico che astrologico.
Ad ogni equinozio, decine di migliaia di persone arrivano nei siti archeologici del Messico a contemplare le meraviglie lasciate dall’antica civiltà Maya, mentre gli archeologi fanno del loro meglio per proteggere le piramidi durante i rituali stessi. L’equinozio di primavera avviene quando l’equatore è sullo stesso piano del sole e il giorno e la notte sono entrambi di 12 ore. I popoli pre-ispanici conoscevano bene questi fenomeni. Per questo sono stati in grado di edificare i loro edifici in funzione dell’equinozio e del solstizio. E, anche per i Maya, l’equinozio indicava loro i tempi adatti per piantare i campi, andare in guerra o tenere incoronazioni.
Federica Vitale
viaEquinozio di Primavera: rituali e miti, da Stonehenge ai Maya – NextMe.

Petizione | Parlamentari del Movimento 5 Stelle: abolizione del concordato fra stato italiano e chiesa cattolica | Change.org

Petizione | Parlamentari del Movimento 5 Stelle: abolizione del concordato fra stato italiano e chiesa cattolica | Change.org

Questa proposta è fra le più votate nel portale del MoVimento 5 Stelle:

http://www.beppegrillo.it/listeciviche/forum/2012/06/abolizione-concordato-statochiesa.html

e fra le più votate nella “Manovra economica dei cittadini” (quasi 39 mila voti)
http://www.beppegrillo.it/risultati.html

AttiVisti e simpatizzanti del M5S, si sono già espressi contro i privilegi della chiesa cattolica (9 miliardi di euro l’anno di tasse prelevate dalle tasche degli italiani e regalati alla setta di potere chiamata chiesa cattolica).

Ora tocca ai deputati a 5 stelle fare un disegno di legge in tal senso e proporlo in parlamento per l’approvazione.

Dimostriamo concretamente che l’Italia è Laica anche nei fatti e non solo perchè c’è scritto nella costituzione. Fin’ora difatto, siamo stati e siamo tuttora schiavi del piccolo stato che ospitiamo nel nostro territorio, verso il quale si sono genuflessi generazioni di politici che hanno ridotto il paese nello stato in cui si trova.

Nessun’altra forza politica ha la capacità di fare un’azione del genere. Tocca a noi, i nostri dipendenti parlamentari seguano le indicazioni dei cittadini.

Come M5S, da sempre chiediamo a gran voce la cancellazione dei privilegi dei politici e l’abolizione del rimborso elettorale e dunque stessa cosa deve essere fatta per le immani regalìe ad uno stato estero di natura dogmatica che condiziona pesantemente la vita di tutti noi.

Chiediamo si l’abolizione dei privilegi dei politici ed anche quella della casta dei prelati che da sempre è affine a malfattori di ogni genere (fascismo, nazismo, berlusconismo, pedofilia, mafia ecc.)

Liberiamo l’Italia dal giogo millenario del dogma cattolico che ha condizionato e tuttora condiziona pesantemente il paese.

Pasquale Caterisano

Gruppo Laicità a 5 Stelle

https://www.facebook.com/groups/217470264930518/

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M5S: worst case scenario


Nel M5S, tutti ululanti a soccorrere Beppe nella sua (a mio avviso) malsana idea di chiudere al PD, quando invece, come ho già spiegato, si sarebbe potuto metterli in un angolo e costringerli alle nostre istanze tenendoli contemporaneamente “per le palle” ed impedendogli di agire nei loro mediocri intendimenti.
La chiusura del duo Grillo-Casaleggio alla stabilizzazione di un sistema temporaneo che garantista una minima governabilità a tempo, previo messa in opera di riforme fondamentali, è secondo me un’operazione ad altissimo rischio per la sopravvivenza stessa del M5S come attore credibile del cambiamento per gli anni a venire.
Analizzo in questo articolo, il cosidetto “worst case scenario” , lo scenario peggiore che si potrebbe configurare per il M5S con la presa in carico da parte dei soli Beppe e Gianroberto (ognuno vale uno?) della decisione più rischiosa.
A mio avviso questa decisione di chiusura totale, che porterebbe  a nuove elezioni, dove secondo il duo a capo del M5s, dovrebbero dare allo stesso, la maggioranza assoluta dei seggi, porta insito in se invece, il rischio esattamente contrario, ovvero la dissoluzione elettorale nelle urne del MoVimento.
La percezione di nuovo e non solo di protesta che gli elettori hanno attribuito al M5S, potrebbe venire totalmente vanificata col messaggio di instabilità che Grillo sta dando al paese in questi giorni. La  fiducia data da molti anche nel senso di una nuova prospettiva, sta facendo si che moltissimi elettori del MoVimento  si siano dichiarati contrari alla decisione di diniego che sta creando di fatto un empasse istituzionale ed a poco valgono i tentativi di dimostrare che tutti quelli che protestano in tal senso siano degli “infiltrati” o altro, perchè così non è e lo sanno tutti chiaramente anche chi nel MoVimento c’è da anni. Una cosa sono gli attivisti ed i simpatizzanti, altro è la massa dei sette milioni e mezzo di elettori che hanno votato il M5S per un vero cambiamento che questa occasione da concretamente e non per l’empasse che sta deludendo tanti.
In quanti di questi rivoteranno il M5S se fra tre/sei mesi si tornasse a votare? in una condizione di vera emergenza come quella che viviamo, a quanti dei sette milioni e mezzo di elettori soddisfano i NO di Grillo a tutti ed a tutto?
Altra situazione che si potrebbe venire a creare è che se si andasse davvero a nuove elezioni, Bersani sarà posto a processo dal suo partito e Renzi prenderebbe le redini, oltre a diventare il nuovo candidato premier per il PD, cosa che lo vedrebbe di certo vincitore su Berlusconi ed a questo punto, anche parte consistente degli elettori grillini lo sceglierebbero per governare con un’agenda del tutto simile a quella del M5S.
Fra l’ingovernabilità ed uno con un programma simile anche se non in tutto a quello del M5S, gli elettori farebbero una scelta di ulteriore cambiamento a favore di uno che avrebbe già vinto la propria partita anche all’interno del suo partito. A quel punto il vero nuovo sarebbe lui e non noi, senza contare che Renzi già piace a tantissimi di suo.
Risultato avremmo fatto un bel favore al sindaco di Firenze e noi perso una grande occasione per mettere in opera le vere riforme dell’agenda Grillo.
“Finita la festa gabbatu lu santu”.
Pasquale Caterisano
www.como5stelle.it