Pasquale Caterisano Blog

Dico la mia spesso e volentieri

Month: ottobre 2013

Grillo, confessione a eletti M5S: "Populismo e demagogia come linea politica ufficiale"

GRILLO E CASALEGGIO SEMPRE PEGGIO.
ORA AMMETTEREBBERO IMPLICITAMENTE LA LINEA POLITICA VOLUTAMENTE POPULISTA E DEMAGOGICA PER PARLARE ALLA PANCIA PEGGIORE DEL PAESE. UNA VERA VERGOGNA PER MILIONI DI ITALIANI CHE CI AVEVANO CREDUTO.
 

Il Fatto Quotidiano pubblica in esclusiva la conversazione tra il leader del Movimento 5 Stelle e i suoi deputati. “Siamo populisti, parliamo alla pancia della gente e non dobbiamo vergognarci. Se andiamo a sinistra siamo rovinati”. E sul Capo dello Stato dice: “Non possiamo dire che il Colle ha tradito la Costituzione. Però diamo una direttiva precisa contro chi non rappresenta più tutti gli italiani”


“Noi parliamo alla pancia della gente. Siamo populisti veri. Non dobbiamo mica vergognarci. Quelli che ci giudicano hanno bisogno di situazioni chiare. Ad esempio prendete l’impeachment di Napolitano. Molti di voi forse non sono d’accordo, lo capisco. Ma è una finzione politica. E basta. Non possiamo dire che ha tradito laCostituzione. Però diamo una direttiva precisa contro una persona che non rappresenta più la totalità degli italiani. Noi siamo la pancia della gente”
FONTE: Grillo, confessione a eletti M5S: ‘Finzione politica l’impeachment di Napolitano’ – Il Fatto Quotidiano.

Oscar Giannino: una lezione, un'azione, una reazione.

IL SOLITO, LUCIDISSIMO, OSCAR GIANNINO.
ReteLib – Una lezione, un’azione, una reazione
di Oscar Giannino, 29 ottobre 2013
Le vicende di queste due ultime settimane fanno riflettere. “Devono” anzi far molto riflettere innanzitutto i liberaldemocratici veri, se mi passate l’aggettivo apodittico, quelli che sono alla ricerca di soluzioni per dare forma e sostanza alla possibilità di avere più voce in capitolo nella soluzione del problema-Italia, e che si pongono in questa ricerca non potendosi affatto riconoscere nella tripartizione dei tre maggiori blocchi usciti dalle urne nel febbraio scorso. 
Mi limito a tre modeste riflessioni. La prima riguarda una lezione. La seconda, un’azione. La terza, una reazione.
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"Aspettando Godot", il portale grillino di democrazia diretta che non arriverà e le sue possibili disastrose conseguenze.

Attivistiiiii...tiè!!!

Attivistiiiii…tiè!!!


La messa in opera della piattaforma di condivisione di idee e strumento per votare le proposte, era il caposaldo finale per  fare diventare adulto il M5S, nonché per consolidare del lavoro di anni ed anni di moltissimi attivisti in tutt’Italia. Il giro di boa necessario per il definitivo salto di qualità, il mantra finale che tutti aspettavano come l’arrivo del messia.
Da sempre promesso e più volte rimandato, il famoso “portale” di democrazia diretta, è stato definitivamente annullato con un semplice post, delegittimando e sconfessando centinaia di attivisti che avevano lavorato e speso soldi su questo progetto.
Grillo e Casaleggio se la sono cavata in poche righe, stracciando anni di speranze di avere finalmente un  movimento davvero serio e democratico. Le loro vere intenzioni egemoniche e dittatoriali sono venute fuori in maniera palese.
Questo spartiacque segna l’avvio dell’implosione del M5S e della sua definitiva disfatta. Già in molti denotano palesi segni di nervosismo a riguardo.
Finora il M5S ha usufruito di un’apertura di credito a gratis, fatta di impegno degli attivisti per portare voti e consenso, in cambio di un partito politico davvero democratico. Ora gli stessi attivisti ed ancor di più gli elettori, vorranno passare all’incasso e troveranno ben poco oltre ai soliti slogan ed alla solita demagogia che ha stufato tutti.
Non si può vivere del consenso che deriva solo dalla disfatta degli altri. Perché gli altri, alla fine, il consenso lo ottengono lo stesso nonostante tutto.
Questa storia della cassazione della piattaforma ha deluso definitivamente tanti attivisti. Si è voluto tirare troppo la corda dando ascolto solo a “yes man” e baciapile vari che godono del consenso e del supporto della pancia peggiore del movimento.
Ora la corda della fiducia si è spezzata in maniera serissima e sarà dura per il duo delle meraviglie continuare a prendere in giro attivisti ed elettori.

Pasquale Caterisano

"Grillo, breve storia di un nonsenso"

Articolo de Il Foglio Quotidiano del 19 ottobre 2013

Indagine su “cittadini” al di sotto di ogni aspettativa

Grillo, breve storia di un nonsenso

Il comico e i Cinque stelle: i sondaggi reggono, ma la storia è quella di un incredibile spappolamento

Buttare l’oro della cassaforte nel cassonetto, dare un calcio al mondo che avevi sotto i piedi: una cosa così. Chi sia l’oro e chi sia il mondo in questa storia non si sa, dipende dai punti di vista, ma al momento non si può far altro che allargare le braccia e dire: mah. Mah di fronte all’incredibile e triste storia non “della cándida Eréndira e della sua nonna snaturata”, come diceva Gabriel García Márquez, ma di Beppe Grillo e della sua creatura, il Movimento cinque stelle. Un racconto epico-grandguignolesco (così pareva) trasformatosi in una cronaca a corrente alternata di uno spappolamento, di un reciproco sputare nel piatto e di un nonsense: Grillo lancia nuovi V-day e campagne europee, i sondaggi reggono, sì (il M5s resta attorno al venti per cento) ma reggono cosa? Se regge Grillo, non è detto che sotto Grillo sia rimasta la terraferma. Se regge il Movimento, non è detto che sopra le teste degli eletti e degli elettori sia rimasto Grillo: un eterno quadro di Magritte (per fare un complimento) lanciato verso il nulla. I parlamentari di Grillo dicono a Grillo che non ci vanno, stavolta, in agriturismo, a ricomporre i cocci della lite sull’immigrazione. Potrebbe essere un altro argomento: Grillo è sempre uguale a se stesso ma i grillini sono improvvisamente desiderosi di tornare quelli che erano, ex elettori di sinistra stufi della sinistra oppure terzomondisti ondivaghi per un po’ conquistati dal comico carismatico (e pazienza per la posizione già espressa da Grillo sugli immigrati) oppure ex conservatori che hanno visto che nel mondo (e chez Boldrini) si porta di più il pensiero unico su temi cosiddetti “sensibili” – e allora come si fa a farsi rappresentare da quel leader che sbraita e vuole espellere i dissidenti come i clandestini. “Non ci veniamo”, gli hanno detto, abbiamo altri impegni, non ci va di intrupparci in torpedone sul Raccordo anulare (a saperlo potevano rientrare nel parco-personaggi di “Sacro Gra”, documentario vincitore al Festival di Venezia). Quel “no” è il dispetto, la pernacchia neanche tanto ironica di chi fino a ieri faceva della segretezza posticcia dei luoghi d’incontro voluta da Grillo e Casaleggio (la villa da matrimoni alle porte di Roma dove rinchiudersi con menù fisso di pennette tricolore) il simbolo di una “diversità” tanto celebrata quanto impraticabile.
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Beppe Grillo sbugiarda i suoi: "No all'abolizione del reato di clandestinità". SOLIDARIETA A BUCCARELLA E CIOFFI

bare lampedusa

SOLIDARIETA’ A BUCCARELLA E CIOFFI

Beppe, affanc…o ci devi andare tu stavolta insieme a Casaleggio.

Il famoso “programma”, mi sai dire chi ca##o lo ha proposto, emendato e votato all’interno del movimento? lo avete fatto tu e casaleggio ed imposto agli altri.

Questa levata di scudi fascista ve la potevate risparmiare così come il no allo ius soli ed agli attacchi al risorgimento.

Non mi riconosco in questa deriva fascista a 5 stelle imposta dai due dittatori a capo del movimento.

Una cosa è la ragionevolezza anche dei termini e l’analisi vera e seria del problema, (si vuole solo abolire un reato inutile che intasa i già intasati tribunali italiani) altra cosa è la continua propaganda alla pancia peggiore del paese che ha fatto perdere credibilità e consenso. Qualunquismo e demagogia vi impediscono di ragionare seriamente sulle problematiche.

Quante altre leggi, emendamenti ecc, sono state proposte finora in parlamento relative a robe che non c’entravano un tubo con “programma” e la natura stessa del M5S?? un bel po mi pare, senza che queste siano ne mai state discusse prima, ne mai messe in discussione poi da te e casaleggio.

Quante altre decine di proposte fra le più votate nel “portale” (eehhmm scusate, oggi si chiama “sistema operativo”) del MoVimento sono state COMPLETAMENTE IGNORATE!?!?! te lo dico io, a decine, fra cui anche la mia sulla revisione del concordato stato chiesa, che potrebbe farci risparmiare 9 miliardi di euro all’anno.

http://www.change.org/it/petizioni/parlamentari-del-movimento-5-stelle-abolizione-del-concordato-fra-stato-italiano-e-chiesa-cattolica

La vostra è la solita ed ormai patetica interpretazione ad personam e relativa imposizione agli altri, di tutto ciò che va bene a voi solamente.

Andate a ca*are!!! detto con sincerità, avete stufato parecchio.

Pasquale_ Caterisano Commentatore certificato 10.10.13 12:18|

via: Blog di Beppe Grillo – Reato di clandestinità.

IL MOVIMENTO 5 STELLE CHE NON MI PIACE


Il volgare attacco alla De Pin, che nel suo discorso al Senato ha detto cose riconosciute e scontate (per tutti tranne che per i tifosi) ed anche condivisibili, fa parte di quelle situazioni che proprio non sopporto più nel M5S, ed è stato difatto l’ultimo  il penultimo di una lunga serie di errori che il MoVimento ha compiuto negli ultimi tempi.
L’acritica posizione dogmatica di seguire solo quello che impone Grillo, è davvero triste e lesiva della dignità personale di coloro i quali difatto si auto-sottopongono a questo diktat, per condizione di inferiorità di posizione, manco fossero in un sistema feudale del medioevo. Grillo li ha eletti e loro ringraziano genuflessi con un servilismo cieco mai visto nemmeno nella peggiore Forza Italia del passato.
La cosa più vergognosa è la negazione della realtà e la continua propaganda fatta sul nulla. La proposta politica è ben poca cosa ed anche quel poco sono riusciti a non quagliarlo per la continua attestazione “contro” a priori su tutto o quasi; posizioni viste in passato solo da formazioni massimaliste come rifondazione comunista e verdi, che sappiamo poi come sono andate a finire.
Altre due cose mi hanno dato un grande fastidio nelle ultime settimane, oltre alla solita demagogia del “tutti a casa” che non vuol dire davvero nulla, la prima è la cancellazione del progetto “portale” promesso da sempre dal duo a capo del M5S e mai davvero voluto, e l’altra è la sua “sostituzione” con quello che c’è già, inadeguato ed obsoleto, a conti fatti un controsenso nei termini più assoluti. In più ieri abbiamo avuto conferma dallo stesso post sul “Sistema Operativo M5S”  (da leggere il tono dei commenti più votati!), che i capibastone eletti in tutt’Italia, hanno accesso alle mailing list degli utenti registrati al portale della propria zona, così che, potendole utilizzare a loro piacimento, possono indirizzare e condizionare primarie ed elezioni (come è stato già fatto).
Si è difatto venuto a creare una vera e propria spaccatura, con pochissimi attivisti eletti di serie A e tutti gli altri in serie D. I primi, hanno in mano i destini anche elettorali dei secondi. Solo i primi hanno il potere di decidere con la comunicazione, a questo punto, e a conti fatti, gli eletti. Complimenti per la geniale mossa, caro Casaleggio.
Inutile dire che, anche quest’ultima contraddizione, ha fatto incazzare e non poco chi nel movimento ragiona con la propria testa e sa cosa significano veramente questi diktat. Le accuse lanciate dagli avversari a Grillo e Casaleggio sono diventate di fatto verità ormai purtroppo incontrovertibili. Il M5S non avrà un suo portale di partecipazione democratica, ma solo un semplice sito di sondaggi, da utilizzare, come fatto finora, al solo uso e consumo del duo delle meraviglie che ha potere assoluto su tutto.
Questa non solo non è democrazia diretta, ne dal basso, ma nemmeno semplice democrazia.
Pasquale Caterisano

Tre ex di Masterchef stroncano Joe Bastianich


Il ristorante di Joe Bastianich stroncato da tre ex concorrenti di Masterchef
La vendetta è un piatto da servire freddo. Freddo quanto la torta di carote di Orsone, il cui sapore, per ben tre ex concorrenti di Masterchef, ricorda il minestrone surgelato.
Sono Paola Galloni, Andrea Marconetti e Maurizio Rosazza Prin, partecipanti alla seconda edizione del cooking talent primigenio. L’eliminazione dal programma non li ha scoraggiati e sono rimasti attaccati ai fornelli con ammirevole (?) pervicacia.
La mancata vittoria, però, è rimasta sullo stomaco – insieme a qualche vuoi che muoro di troppo di Joe. A servire su un piatto d’argento (scusate, vengo pagata a metafore culinarie) l’occasione di calarsi nei panni dei giudici spietati, è stato il settimanale Panorama, che ha inviato i tre all’Orsone, il ristorante aperto in estate da Joe Bastianich a Cividale del Friuli. Il 25 settembre l’hanno visitato tirandone fuori una recensione che dire incattivita è poco (non online).
Leggi l’articolo completo su : Dissapore.