Pasquale Caterisano Blog

Dico la mia spesso e volentieri

Month: luglio 2014

Intermediari 2.0? E se Google entrasse davvero nel settore assicurativo?

Google e la distribuzione assicurativa del futuro prossimo.

Calamari scottati su vellutata di ceci, con cozze e vongole al profumo di santoreggia

Tartare di gamberi grigi


Profumati alle zeste di limone, pepe verde e rosa, su maionese delle proprie teste.

Paella mista con carne e pesce

OLD CLASSIC, Maccheroncini al gorgonzola

Spaghetti aglio, olio e peperoncino con pomodorini confit ed acciughe.

Dopo 5 mesi di promesse, nessuna riforma economica dal governo Renzi

Sono passati 5 mesi, caro Matteo Renzi,

  • quand’è che tagli gli sprechi delle caste e delle corporazioni?
  • quand’è che tagli la spesa pubblica cialtrona di 250 mila dirigenti statali che continuano a spendere come se nulla fosse?
  • quand’è che regolamenti gli acquisti della PA?
  • quand’è che blocchi le assunzioni di dipendenti pubblici a sbafo?

Ci sono 300 miliardi di sprechi da tagliare e tu ci continui a propinare favole esattamente come Enrico Letta.
Matteo, anche per te il tempo sta per scadere, il bluff degli 80 euro è servito a farti vincere le europee ma la gente dimentica in fretta e più che altro continua a soffrire.
Se continui così, non sarai altro che un Monti od un Letta qualunque, anzi ben peggio di loro, sarai ricordato come uno dei bluff politici più grandi della storia del nostro paese.
Il tempo passa e tu continui con i proclami e le promesse.
Stiamo aspettando tutti un tuo segno in tal senso, invece la tua priorità è blindare te stesso a Palazzo Chigi. Bravissimo a fare bei discorsi e promesse da wannabe con slides annesse, concretamente finora non hai combinato un bel nulla.
Tic tac, tic tac, caro Silvio 2.0 il tempo sta per scadere anche per te.
 Pasquale Caterisano.

Comparatori assicurativi: England vs. Italy, breve considerazione.

 

comparatore auto polizza rc assicurazioneI comparatori assicurativi in Inghilterra godono di ottima salute nonostante la concorrenza del metacomparatore di Google, che in teoria li dovrebbe già aver fatto fallire tutti, ma invece così non è stato in un mercato, quello Inglese (il più maturo al mondo) dove il 70% delle polizze “motor” viene comprato online ed i comparatori, una ventina in tutto (contro i nostri 5), intermediano un terzo del business, per un totale di otto milioni di clienti. 

Numeri davvero impressionanti, che si potranno sviluppare in futuro anche nel nostro paese, dove penso che i comparatori italiani ancora in fasce, avranno un discreto successo negli anni a venire, non foss’altro per la naturalità  intrinseca dell’andamento delle cose.

Oggi in Italia si vendono online polizze per due miliardi di euro, il 7% del totale, contro il 35% medio degli altri paesi europei sviluppati. Penso che come già successo per altre realtà internet (vedi ecommerce) questo gap sarà presto colmato. Ben vengano quindi altri comparatori ed operatori online nel settore assicurativo a cavalcare l’onda della modernità, del progresso e dello sviluppo.

 

 

Varia umanità da spiaggia

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Vi sono diversi modelli dei cosidetti “tipi da spiaggia”.
Al primo posto c’è la solita famiglia con bambini piccoli normalmente molto maleducati che terrorizzano tutti gli altri.
C’è la coppia scoppiata che va al mare per non pensare al loro rapporto ormai finito.
Ci sono quelli che pensano: “ma che ci faccio io qua?”  vestiti di tutto punto, stanno sempre sotto l’ombrellone.
Ci sono quelli che passeggiano tutto il tempo e quelli che stanno sempre in acqua.
Ci sono quelle che pensano di essere fighe e guardano tutti gli altri in maniera schifata. Altra variazione sul tema,  la pseudo figa che fa a gara di abbronzatura col resto del mondo.
Quelli super attrezzati per resistere più tempo possibile in spiaggia ed avere tutto a portata di mano.
Gli eterei di bianco vestiti e con maxi cappelli e quelli con scarpe da tennis e calzettoni bianchi di spugna.
Non me ne vengono in mente altri.
Continuate voi nei commenti.

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