Pasquale Caterisano Blog

Dico la mia spesso e volentieri

Categoria: Bananas (page 2 of 8)

Castine e provincialismi da paesello di terz'ordine

 

Continuiamo ad essere un popolo cialtrone.
Conservatore e statalista. La crisi ed i fallimenti come popolo, non ci hanno insegnato nulla.
40 anni di democrazia cristiana e poi 20 di Berlusconi, ora quegli elettori fanno la rivoluzione contro se stessi e ciò che hanno causato, votando un clown populista. Dalla padella alla brace.
C’è più di un motivo se nel mondo siamo stati sempre giustamente considerati delle macchiette. Tutti i paesi civili hanno superato la crisi tranne noi; da noi impazzano ancora Corona e Vanne Marchi di ogni genere, Greganti e Frigerio, Silvio e PEPPE!11!
Ultimamente ci sono i redivivi degli anni 90/2000 che tornano lucidati a nuovo (anche se un po acciaccàti), con i loro tentativi di riproporre modelli vecchi e stantii, pensando di far risplendere il paese con una mano di vernice anche se sotto c’è ancora la ruggine marcia.
In Italia è sempre il solito, ruba, tassa e spendi a debito, con appalti agli amici degli amici ed il continuo ratto della cosa pubblica, senza intaccare minimanente i privilegi delle caste e delle baronie. I cervelli continuano la fuga, chi resta, osanna un markettaro come Bergoglio e dei pagliacci come pseudo politici.
Gli Tagliani cialtroni, da una parte si riempono la bocca di “startup” e dall’altra le “castine corporativine”, aprono inchieste per bloccare Uber, dossier per far chiudere TripAdvisor e fascicoli per mettere sotto accusa i comparatori online.
Manca il rogo alle streghe e siamo a posto. Cialtroni, superstiziosi, conservatori medievali e patetici statalisti della difesa del piccolo orticello a debito, tentano di fermare il vento con le mani.
Not in my garden, facciamoci del male ancora.
#iononvoto
P. Caterisano

Garantisti del catso.

Dopo vent’anni di berlusconismo schifoso e disastroso per il paese, hanno pienamente rotto il cazzo quelli che:
“Noi siamo garantisti e abbiamo fiducia nella magistratura”
La tipica frase che esce normalmente dalle bocche dei politici criminali e che poi vengono arrestati condannati ed anche dai loro lacchè.
Le persone serie dovrebbero centellinare queste frasi e cercare di parlare di altro e non di stronzate come queste, argomentazioni inutili in tempi di disastro economico e sociale come quelli che viviamo.
Cosentino arrestato per l’ennesima volta, Dell’Utri latitante, Scajola in manette, Silvio condannato e detenuto. Tutta gente che ha creato la crisi e la caduta del paese.
Garantisti ipocriti del cazzo, avete rotto i coglioni.

Forconi Vs. 5 Stelle = forconi wins!


Puntualizzo da subito che per “Forconi”  intendo banalmente richiamare tutto il movimento nato dalle proteste iniziate il 9 dicembre 2013 e che è composto non solo dai Forconi, ma da decine di altre sigle autoconvocatesi via web e su cui alcuni partitini di destra hanno cercato inutilmente di mettere il cappello. Questo movimento popolare spontaneo, è vero e sincero, nonostante le idiote esemplificazioni di molti giornalisti che hanno  battezzato e bollato le proteste di questi giorni, come “fasciste”.
Io sono andato in piazza con loro (a prendere per ore freddo e smog) ed in particolare col “Coordinamento 9 dicembre Como,  Lecco, Varese”; vi posso assicurare che c’era di tutto tranne che bandiere di partito o altro similare. Studenti, disoccupati, operai, imprenditori, artigiani, mamme con bimbi e moltissime persone semplici che finalmente si sono rotti i coglioni di 20 anni di promesse inutili.
Beppe Grillo c’ha provato a metterci su il cappello pure lui, chiedendo alle forze di polizia di disobbedire, beccandosi una denuncia penale e le sonore pernacchie dei protestanti, che evidentemente si sono rotti le scatole pure dei suoi vaffanculo senza contenuto.
Se la gente è in piazza è anche in piccola parte per colpa del suo congelamento di 8 milioni di voti di elettori che avevano visto in lui una speranza per ripartire e che invece Grillo ha gettato alle ortiche, preferendo continuare ad urlare al vento invece che agire.
In sostanza, gli italiani ci hanno provato a delegare per anni (col voto) a qualcuno che risolvesse le cose per tutti come da impianto democratico delle stato, ora dopo l’ultima cocente delusione a nome Beppe da Genova, (un uomo che non fa più ridere nessuno) ora gli italiani hanno deciso di fare da se e da come si stanno mettendo le cose, la situazione può anche sfuggire di mano.
Corsi e ricorsi storici insegnano, ma anche le recenti rivolte del nord Africa, del quale, continuando così, anche noi prima o poi ne verremmo a far parte.
Grazie ancora Beppe per il naufragio di tante speranze. Ora gli Italiani fanno da soli, fatti da parte please!

Pasquale Caterisano

Beppe Grillo, V3DAY "OLTRE" – Oltre la demagogia, il nulla.


Oltre? oltre alle solite sparate demagogiche non c’è stato nulla.
All’evento grillino chiamato “Vaffanculo Day 3 – OLTRE che si è tenuto a Genova il primo di dicembre 2013, non c’è stata nessuna proposta seria, nessuna soluzione, nessuna azione, niente di niente. Solita storia, “fuori dall’euro, no mes, no fiscal compact” ecc. , roba per complottisti e populisti di ogni ordine e grado.
Urla ed improperi, buoni a far sfogare la frustrazione dei cosidetti attivisti; i 40 mila accorsi a prendere freddo per ascoltare un demagogo. La politica è altro e il grosso degli elettori se n’è accorto da parecchio.
Non mi aspettavo nulla di nuovo e difatti non sono andato a Genova, ma un passaggio mi ha fatto particolarmente incazzare, quando Grillo si è annesso per ben due volte il papa come “grillino” ed ha ribadito la natura ecumenica del M5S, attaccando tutto il resto.
Ecco, da Laico, questo mi ha deluso totalmente. Mi sono battuto nel MoVimento 5 stelle, un movimento post-ideologico, per una via laica alla politica, ho raccolto quasi duemila adesioni da solo, per una proposta di legge tendente a sollevare il problema della spesa inutile rappresentata dal concordato stato-chiesa a nome “patti lateranensi” (costo 9 miliardi di euro l’anno) ed è stata totalmente ignorata, in barba alla “proposte dal basso” ed a tutte quelle altre parole vuote di significato con le quali Grillo e Casaleggio imbrogliano gli attivisti. Si fa solo quello che decidono loro due, tutto il resto è falso. Altro che programma condiviso e piattaforma di decisione comune.
Ho spesso criticato, qui sul mio blog, alcune decisioni prese arbitrariamente senza ascoltare la base del M5S, non ho mai avuto problemi a dire la mia, al contrario della massa di yes man che circonda il duo a capo dei 5 stelle, ma stavolta la misura ha superato il segno. Transeat (si fa per dire!)  la politica scellerata, il congelamento di 9 milioni di voti, gli insulti agli elettori, le imposizioni cadute dall’alto, le strizzate d’occhio a lega e casapound, le espulsioni, le smentite, le cadute di stile dei parlamentari, la presa in giro del portale di condivisione libero ed aperto, il complottismo e la cialtroneria diffusa, ecc. ma ora è davvero troppo.
Il papa no! decisamente.
Non mi ritrovo più nelle cose che dice Grillo che ha perso completamente la bussola della lucidità per inseguire il totem utopistico del 51% e del governo monocolore. Non mi appartiene questo modo di vedere le cose ed imporre il proprio pensiero totalizzante sugli altri, ancor meno mi appartiene il concetto di un uomo solo al comando. Caligola fece senatore il suo cavallo, Berlusconi ha reso parlamentari nani e ballerine. Grillo, cialtroni e mediocri di ogni genere, in barba alla meritocrazia ed a solo suo uso e consumo, così da poterli telecomandare a piacimento.
Ho sopportato fin troppo. Esco da questa banda di adulatori del vuoto pneumatico. Addio MoVimento 5 Stelle.
Sei anni buttati al vento. Andiamo Avanti!

Silvana Carcano e Vito Crimi "in soccorso" del club privè a nome "Como a 5 Stelle"

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Tutte le contraddizioni dei dissidenti anti Grillo infiltrati nel M5S.
Guardate la foto, come vedete, Silvana Carcano corre di nuovo in soccorso all’infiltrato Endrizzi ex PDL ora candidato nel M5S, dopo aver fatto addirittura un video contro il giornalista Barbacetto 10 passaparola” sul blog di Grillo per difenderlo. A che pro? ci chiediamo a questo punto. Perchè la Carcano insiste nel legittimare un impresentabile che in più ha barato alle primarie nascondendo e cancellando il suo passato in Forza Italia/PDL? cosa cè sotto? qui si sente unevidente puzza di bruciato.Nel link qui sotto, le settecento persone che hanno chiesto il ritiro della candidatura di Endrizzi; appello completamente ignorato dalla candidata presidente della regione Lombardia.https://www.facebook.com/questions/407606769271551/W la coerenza non propriamente a 5 stelle.PS: insieme e lei cè un altro “volto noto” sapete riconoscerlo? anche lui in difesa del club privè comasco, il meetup che contravviene sistematicamente tutte le regole del M5S scritte e non.Complimenti ai nostri “notabili”, in vista della poltrona sembrano non avere nessuna remora di ordine etico ad accoppiarsi ad impresentabili vari, gente che ha contravvenuto a tutte le regole scritte ed anche quelle non scritte come la correttezza e la trasparenza che sono la base e lessenza stessa del MoVimento.Che dire…una bella ammucchiata a 5 stelle.

Fonte: https://www.facebook.com/photo.php?fbid=422218161143745

L'imbarazzante questione Endrizzi è davvero senza fine

Che ci fa un laureato in lettere a capo del servizio aree protette della provincia di Como?
Ci riferiscono che non è entrato per concorso, ma per chiamata diretta. Con quali competenze? perchè senza concorso? in quota a qualcuno? vista la militanza politica in Forza Italia e PDL e la vicinanza ad un ex consigliere regionale (condannato per truffa) suo compaesano.
L’imbarazzante questione Endrizzi è davvero senza fine.
http://www.provincia.como.it/trasparenza-valutazione-merito/personale/posizioni-organizzative-curriculum/allegati/CURRICULUM_P.O._ENDRIZZI.ANTONIO.PDF
Silvana Carcano farà un altro video in sua difesa?

via Attivisti Mov5S Lombardi.

VECCHIO ARTICOLO: "Giovanni Favia smentisce di voler andare in parlamento"

Il titolo originale di questo articolo era : “Giovanni Favia in parlamento” poi dietro larvata minaccia di querela dello stesso, sono stato costretto a cambiare il titolo.
A conti fatti, come immodestamente, molto spesso mi capita, avevo ragione da vendere e da tempo immemore.
Caro Giovanni, ora cosa facciamo? ti denuncio io per minaccia? ^_^
ECCO IL VECCHIO ARTICOLO:
Giovanni Favia smentisce di voler andare in parlamento.

COMMENTO A: "5Stelle, in lista un ex Forza Italia. E gli ‘amici’ del Pdl raccolgono le firme" – Il Fatto Quotidiano

pdl 5 stelleMolte stupidità sono state scritte (da chi?) sul quel patetico comunicato del fantomatico “Ufficio Stampa regionale M5S” volto chissà a cosa, dove nella seconda risposta vengo screditato con la frase: “opinione personale di un attivista ma non basata su alcun fatto”, quando invece è palese agli occhi di tutti che ciò che è scritto e da me dichiarato, è del tutto evidente nella sua essenza di verità assoluta e comprovabile dai FATTI.
La malafede di chi ha tentato subdolamente di negare le evidenze specialmente nel secondo punto, da la misura della mediocrità politica di coloro i quali hanno scritto simili idiozie e falsità negando le evidenze.I comaschi hanno stuprato sia l’articolo 4 del non statuto che le regole di Grillo sulle candidature, creando a tutti gli effetti e per loro stessa ammissione, un comitato con commissioni, deleghe ecc. a mò di partito politico, quindi il fantomatico e misterioso “Ufficio Stampa” è in completa MALAFEDE visto che dovrebbe conoscere a menadito almeno questi due concetti basilari.
Ecco cosa vi è scritto sul NON STATUTO: “Il MoVimento 5 Stelle non è un partito politico né si intende che lo diventi in futuro. Esso vuole essere testimone della possibilità di realizzare un efficiente ed efficace scambio di opinioni e confronto democratico al di fuori di legami associativi e partitici e senza la mediazione di organismi direttivi o rappresentativi, riconoscendo alla totalità degli utenti della Rete il ruolo di governo ed indirizzo normalmente attribuito a pochi.”
Ecco cosa vi è scritto sul post di Grillo per le primarie: “Il voto è individuale e bisogna evitare che sia pilotato da fantomatiche assemblee o comitati, entrambi esclusi categoricamente dal Non Statuto. Dobbiamo evitare la replica delle congreghe partitiche su base locale create per favorire uno o più candidati a scapito di tutti gli altri. Chi cercherà di pilotare il voto sarà diffidato e escluso dalle votazioni, sia che si tratti di candidato che di votante. ”
Ce n’è in abbondanza per cacciarli tutti a pedate nel sedere.
Pasquale Caterisano
via: 5Stelle, in lista un ex Forza Italia. E gli ‘amici’ del Pdl raccolgono le firme – Il Fatto Quotidiano.

Meetup "Como a 5 stelle", un problema nazionale

Dopo gli articoli di Repubblica e Il Fatto Quotidiano che si sono occupati della particolare aggregazione comasca sedicente 5 stelle, è il caso di fare un riassunto della situazione del meetup “Como a 5 stelle” in estrema sintesi:

– partecipanti come iscritti a riunioni scissioniste di Tavolazzi.
– ospitanti a pagamento il dissenziente della pseudo democrazia diretta Michelotto.
– creatori di meetup chiusi all’esterno arrogantesi il diritto di essere i soli ad avere il titolo provinciale come rappresentanti unici del MoVimento 5 stelle (espressamente vietato dal Non-statuto).
– già indirizziari di lettera di diffida da Beppe Grillo .
– autori di palesi brogli elettorali alle “regionalie” lombarde già documentati.
– candidanti strani personaggi “in cerca di poltrona” provenienti dal PDL ed arrivati da pochissimo.
– autori di lettere contro Beppe Grillo, reo di aver scritto un regolamento per le politiche che escludeva il loro capopanza.
– detentori del record negativo come peggior performance elettorale 2012 in tutto il nord Italia.
– consigliere comunale eletto “per i capelli” con attività politica pari al vuoto cosmico.
– autori di diffide e minacce contro chiunque si sia autonomamente attivato per il MoVimento, rei di a
vere la “colpa” di non aver chiesto prima il “permesso” a loro, autoinsignitisi come “coordinamento provinciale”.

– “Capolista che non schioda”, famosa per la sua correttezza, che insulta in diretta nazionale a Radio24 altri attivisti

Nonostante gli appelli di Vito Crimi e Silvana Carcano, non demordono dai loro intenti di mantenere la candidatura di uno che proviene dal PDL (e che da questi ora si è fatto raccogliere le firme!!) e di escludere uno che era stato legittimamente eletto alle primarie. 

Alla fine anche Vito e Silvana si sono arresi alla più conveniente “ragion politica” piuttosto che prendere di petto la situazione e fare muro contro le porcate dei comaschi.
UPDATE: addirittura Gianni Barbacetto si occupa dei comaschi!!!
via: Lista provinciale – Como – Lombardia 5 stelle (Milano, MI) – Meetup.

Colpo di stato all'italiana

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