Pasquale Caterisano Blog

Dico la mia spesso e volentieri

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L'ipocrisia e la falsità del bananas Feltri

Un summit di incapaci in TV a commentare cose di cui non hanno competenza: internet. E’ palese come proprio in questi casi la rete supera di slancio quello che è l’informazione (fino ad oggi) ordinaria. Parlano di “cattivo gusto” non capendo per nulla che si è attaccato ironicamente un sistema che vede due pseudo-sciampiste di perferia che volevano la notorietà ad ogni costo, a trattare, approfittando di una tragedia, la loro ascesa nel mondo dei vips e non la cugina morta che non appare in nessuna foto proprio per rispetto della stessa, dei familiari e della vita semplice che conduceva, di certo non avrebbe voluto diventare velina come le sciampo-cugine.
La giornalista snob con l’erre moscia, poi da del “tamarro” a coloro i quali su un forum hanno sputtanato le gemelle k (complimenti per la cantonata) e la loro idiozia difesa invece dal servo dei potenti Feltri che oltre a loro difende l’operato morboso di Corona ed attacca la rete: “Mi fa impressione la facilità con cui si può avere accesso a internet”
[youtube=http://it.youtube.com/watch?v=y2Q2ncbgUI0]
Probabilmente Feltri vorrebbe limitare l’accesso a internet, così la gente può continuare a bere tutte le cazzate che ci propinano televisione e a volte anche i giornali, in primis il suo. Sarebbe bello continuare “ab libitum” a propinare alla gente grandi fratelli, fattorie, isole dei famosi, lucignoli per inebetirli e fargli vedere il mondo alla rovescia menter gli stessi non arrivano a fine mese ed i proprietari delle stesse tv decuplicano il loro potere mentre sfruttano per se stessi le leggi fatte da loro stessi. Caro Feltri lo vuoi capire che per voi che avete sempre manovrato l’informazione si sta per palesare il viale del tramonto? la rete è anarchica per definizione e non controllabile da nessuno, mettitelo in testa e dillo pure al tuo padrone! i blog stanno cancellando l’informazione classica a cui rimane ancor per poco l’pprofondimento della notizia. Il web 2.0 i video i blog ecc stanno cambiando inesorabilmente e in maniera velocissima il mondo dell’informazione cosa alla quale voi geronto-elefanti non siete capaci. E non basteranno ordini, albi, leggi e sentenze di giudici e legislatori compiacevoli ecc per fermare la libertà dell’informazione collettiva. Grazie Feltri, vero propugnatore della libertà e della democrazia!!! Iscriviti a un Brambilla club e gioca a briscola ricordando che ormai sei old! appartieni al passato insieme a tutti quelli come te! A proposito di “cattivo gusto” chi è senza peccato…

feltribuongustoca7.jpg

BAMBINI…

Avete mai provato a digitare su Google:

Kidney Sell – VENDERE RENE ?

Se vi capiterà di farlo, scoprirete moltissimi siti che vendono “pezzi di ricambio”…

Una specie di MACELLERIA VIRTUALE…

Ve ne indichiamo uno: Sito originale in inglese

Sito tradotto in italiano digitando “Traduci questa pagina”

Il nostro dubbio è che il FORNITORE poi non sia effettivamente il DONATORE.

La nonna russa “ha preferito vendere il nipote per gli organi„ … rendeva di più.

Andrei un bambino di 5 anni viene venduto dalla nonna per realizzare un sogno, quello di comprarsi un automobile e dei vestiti…

In Russia esiste un mercato illegale di organi, particolarmente organi di bambini…

Fonte

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Fuori dal vaso!

Stavolta bienvù ha toppato.

Intervista ad un pover'uomo…

Se si vuole intervistare Sandro Bondi bisogna prepararsi a non farsi stordire dalla sua inossidabile gentilezza, dalla sua voce sussurrante, dal suo linguaggio curiale che è l’opposto di quello solito della politica. Per Bondi le domande sono un dono che gli permette di avvolgerti in una imbarazzante nuvola di sentimenti, le obiezioni un’opportunità per ribadire che tutto al mondo è bello, buono, giustificabile o almeno perfettibile, a parte i comunisti naturalmente, ombre del suo stesso passato sui quali sembra aver condensato ogni residua aggressività. Alla fine pensi che quest’uomo di 48 anni che ne dimostra 60, nato dal nulla per volontà di Berlusconi che ne ha fatto prima il suo segretario, poi il suo portavoce e infine il coordinatore del suo movimento (“Però fisicamente non sono il tipo che lui apprezza a prima vista”, disse una volta) un suo mistero ce l’ha. Nessuno può essere autenticamente come Bondi pretende di mostrarsi. Nessuno può affrontare il mondo della comunicazione con la sua impolitica affettività. Nessuno può trattare in quel modo idolatra il proprio capo politico, se non munendosi di una qualche malizia. Quindi entriamo nel suo gioco e gli poniamo una domanda primaria che gli piacerà.
Bondi, ma lei che uomo è?
“Deluso, prima di tutto. E anche sofferente per l’immagine ridicola che si dà di me”.
Siamo alla malinconia. Che cosa l’ha delusa?
“La politica. Io mi sento dentro una forte tensione morale che non trova più spazio in questo modo di far politica, sempre più lontano dai sentimenti, dalle speranze, dagli entusiasmi della gente”.
Va così male dalle sue parti?
“Va male ovunque. Ormai c’è solo una sterile contrapposizione tra schieramenti, senza slanci ideali. Ma voglio ritrovare le energie per trasformare Forza Italia in un vero partito”.

Finora era finto?
“Questo no, ma qui non si conoscono quelle regole per cui un partito si sente tale. E siamo anche privi di anima e classe dirigente. Tutti gli esponenti del partito hanno un rapporto personale e di identificazione con Berlusconi. Tra noi non c’è né solidarietà né appartenenza. Così non si sopravvive”.
Beh, non si può dire che lei dia il buon esempio. È considerato il campione dell’adulazione acritica verso il capo.
“Lui è un grande uomo e l’ho detto più volte, ma sempre per spiegarmi politicamente. Forse ho peccato d’ingenuità e hanno fatto di me una macchietta. Io venivo da un’esperienza politica locale e non ero abituato a questi trabocchetti”.
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"Come ti cracko la password"

Sta facendo il giro della rete un post pubblicato su One Man’s Blog che suona più o meno così: “Come ti cracko la password”.
Si tratta, in realtà, di un articolo molto interessante che ci fa capire, come se già non ce ne fosse il bisogno, quanto importante possa essere cambiare di frequente la propria parola chiave e, soprattutto, renderla difficile e non banale.
Possiamo fare qualche esempio. Tra le password più banali ci sono il proprio nome, il nome del proprio/della propria partner, il nome del proprio animale spesso seguiti da 0 o da 1. Poi, 123, 1234 o 12345, la parola “password”, la propria città, la propria squadra del cuore, il nome della propria scuola, una data di nascita e così via.
Se la vostra password non è tra quelle elencate qui sopra (e probabilmente speriamo tutti che non lo sia), non è detto che siate al sicuro. Infatti non potete immaginare quanto sia semplice, per codici brevi, utilizzare metodi di bruteforce.
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Buon 2007

Eventi 2007

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